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L'Inps potenzia la lotta agli evasori

del 06/11/2010
di: di Daniele Cirioli
L'Inps potenzia la lotta agli evasori
Incremento e potenziamento dell'accertamento contributivo. È uno degli obiettivi prioritari su cui punta la gestione Inps 2011. Sotto controllo finiranno tutte le aziende e l'Inps estrapolerà i «soggetti a rischio» da un confronto dei dati anche fiscali (volume d'affari per esempio). Il quadro di obiettivi per il prossimo anno è delineato nella circolare n. 141/2010 che prevede, ancora, l'avvio delle nuove metodologie di accertamento introdotte dalla manovra estiva tra cui sinergie con Agenzia delle entrate e comuni, controlli mirati sulle imprese «apri e chiudi» e sui lavoratori iscritti all'Inps ma non al fisco, l'avvio del nuovo avviso unico di riscossione.

Le priorità del Piano 2011.Il processo di pianificazione e programmazione è l'attività attraverso cui l'Inps definisce le priorità dell'azione amministrativa. Le linee di indirizzo che contraddistinguono il Piano 2011, si legge nella relazione, sono dettate da un lato dal protrarsi della crisi economica, che genera effetti sulle decisioni e sulle politiche che l'istituto deve intraprendere; dall'altro dai processi di riorganizzazione interni, alla luce anche della manovra economica (legge n. 122/2010) che chiede all'Inps un miglioramento dell'efficacia del sistema previdenziale.

Tutte le aziende sotto controllo. Nell'ambito delle iniziative, dunque, particolare rilievo assume il capitolo relativo all'incremento dell'accertamento contributivo. Prima di tutto la piena attuazione della verifica amministrativa, per il cui raggiungimento è indispensabile, si legge nella circolare, poter usufruire di strumenti automatizzati in grado di supportare l'analisi delle grandi quantità di dati a disposizione sulle situazioni aziendali. Attraverso l'incrocio delle banche dati interne ed esterne (per esempio agenzia entrate, camere di commercio ecc.), l'Inps individuerà i «soggetti a rischio» attraverso l'analisi della performance aziendale raffrontata con i dati relativi ai volumi d'affari, per evidenziare le situazioni d'evasione o omissione contributiva collegata anche alla tipologia aziendale e alla realtà territoriale.

Scambio di informazioni. L'Inps, ancora, prevede di definire le intese necessarie allo scambio di dati per gli accertamenti. L'attività di verifica, si legge nella circolare, presuppone l'analisi sistemica di tutte le basi dati relativi ai contribuenti, interne ed esterne all'istituto. In particolare, la manovra estiva ha previsto che pure i comuni partecipino all'attività di accertamento, fiscale e contributivo, mediante istituzione del consiglio tributario e la segnalazione all'Agenzia delle entrate, alla guardia di finanza e all'Inps di elementi utili a integrare i dati contenuti nelle dichiarazioni presentate dai contribuenti, per la determinazione di maggiori imponibili fiscali e contributivi. Controlli più mirati, aggiunge la circolare, sono previsti sempre dalla manovra estiva, specificatamente per le imprese che cessano l'attività entro un anno dalla data di inizio (imprese «apri e chiudi») e nei confronti dei soggetti che risultano aver percepito e non dichiarato redditi di lavoro dipendente e assimilato sui quali, in base ai flussi informativi dell'Inps, sono stati versati i contributi previdenziali ma non le ritenute Irpef.

Denunce delle imprese. Altra attività di verifica riguarderà le denunce dei datori di lavoro e, in particolare, il quadro «D» che riporta le somme a credito che vengono conguagliate a titolo di benefici contributivi (come, per esempio, somme anticipate per conto dell'Inps: cig, assegni familiari ecc.).

Avviso unico di addebito. Relativamente al capitolo del potenziamento del processo di riscossione, la revisione spiega l'Inps si esplicherà attraverso il pieno utilizzo delle comunicazioni telematiche con i contribuenti e loro intermediari (consulenti). Anche qui la novità principale è arrivata con la manovra, ossia il nuovo avviso unico di addebito da notificare al debitore e avente (questa la novità più rilevante) valore di titolo esecutivo. Dall'operatività del nuovo processo di riscossione (la manovra prevede l'entrata in vigore dal 1° gennaio, ma l'Inps fissa come termine il 30 giugno per la realizzazione del sistema di comunicazione telematica), l'istituto previdenziale si è prefisso l'obiettivo di un incremento degli incassi del 20%.

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