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Terremoto in Puglia

del 04/11/2010
di: La Redazione
Terremoto in Puglia
Terremoto per la commissione tributaria regionale pugliese. Arrestate 17 persone tra cui un giudice tributario e altri sei giudici indagati per aver concordato sentenze a favore dei contribuenti dietro il pagamento di vere e proprie tangenti. La commissione tributaria pugliese ha emesso sentenze che, nel 98% dei casi, sono state a favore del contribuente che si opponeva all'Agenzia delle entrate. È stato questo dato a insospettire i militari della Guardia di finanza, coordinati dal colonnello Antonio Nicola Quintavalle, che hanno compiuto le indagini che hanno permesso di arrestate a Bari 17 persone, tra cui un giudice tributario, accusate di aver pagato tangenti per pilotare sentenze. I giudici tributari indagati sono: Oronzo Quintavalle, di 53 anni, agli arresti domiciliari; sono indagati a piede libero i baresi Aldo D'Innella, di 72 anni; Francesco Ferrigni, di 70; Vittorio Masiello, di 73; Francesco Paolo Moliterni, materano di 67, e Giuseppe Savino, di 71, di Sammichele di Bari (Bari). Quintavalle è accusato di numerosi episodi di corruzione. Uno di questi riguarda presunte tangenti e utilità ottenute dal commercialista Gianluca Guerrieri (anche lui arrestato) che ha permesso al giudice di ottenere incarichi in collegi sindacali, lattine di olio, biancheria intima e incarichi di consulente della procura di Bari in tre procedimenti, in cambio della decisione favorevole (depositata nell'aprile 2009) nella controversia tributaria davanti alla ctr per un importo di circa 59 milioni di euro per gli anni d'imposta 1999-2003. Per Ennio Sepe, presidente della commissione tributaria regionale e presidente dell'Anmt, «per chi è colpito da misura restrittiva scatterà immediatamente il provvedimento di sospensione obbligatoria».
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