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Residenti in Italia, imponibili donazioni in valuta straniera

del 26/10/2010
di: La Redazione
Residenti in Italia, imponibili donazioni in valuta straniera
Sono imponibili le donazioni in denaro fatte con valuta estera da un contribuente che ha la residenza fiscale in Italia.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 21689 del 22 ottobre 2010, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria che aveva spiccato un accertamento sulle donazioni, con valuta estera, fatte da un noto imprenditore italiano a uno dei figli. Di diverso avviso era stata la commissione tributaria regionale della Toscana che aveva sostenuto l'illegittimità del prelievo perché, aveva motivato, la donazione era stata fatta all'estero e con valuta estera da un contribuente che non aveva più la residenza in Italia. Ma la Corte di cassazione ha completamente ribaltato le sorti della vicenda e per farlo ha prima di tutto accertato che la residenza del ricco imprenditore doveva essere individuata in Italia. Infatti, questo, oltre ad essere proprietario di una villa, era stato anche costretto nel Belpaese da alcune restrizioni imposte dalle autorità in relazione alle vicende giudiziarie che lo avevano coinvolto in alcune inchieste dei prima anni '90.

Accertata dunque la sua residenza fiscale in Italia la sezione tributaria ha ritenuto imponibile anche la donazione estera. In particolare sul primo fronte si legge in sentenza che «in tema d'imposte sui redditi, l'art. 2, secondo comma, del dpr. 22 dicembre 1986 n. 917 individua, perché sussista la residenza fiscale nello Stato, tre presupposti, indicati in via del tutto alternativa: il primo, formale, rappresentato dall'iscrizione nelle anagrafi delle popolazioni residenti, gli altri due, di fatto, costituiti dalla residenza o dal domicilio nello Stato ai sensi del codice civile; ne consegue che l'iscrizione del cittadino nell'anagrafe dei residenti all'estero non è elemento determinante per escludere la residenza fiscale in Italia, allorché il soggetto abbia nel territorio dello Stato il proprio domicilio, inteso come sede principale degli affari e interessi economici, nonché delle proprie relazioni personali».

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