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I have a dream

del 22/10/2010
di: Renzo La Costa
I have a dream
Non c'è stato verso di convincere il proprietario dello stabilimento ad accordarci un qualche aumento, nonostante nella riunione i colleghi si sono presentati con suocera che vive in casa da anni, neonati lagnanti, vecchie auto pressoché sconquassate. La nostra unica speranza è che il nostro contratto collettivo – che rimanda gli adeguamenti retributivi solo in sede di rinnovo – venga rinnovato con quel qualche aumento, anche se quel benedetto Ccnl non ha, però, una data di scadenza. Ma è possibile che un Ccnl sia a tempo indeterminato? Urge chiedere chiarimenti al Consulente del Lavoro, che di contratti se ne intende. Pronto mi esibisce l'ultima di Cassazione (sent. 20355/2010) Un contratto collettivo non può vincolare per sempre le parti contraenti, tant'è che un datore di lavoro può disdettarlo unilateralmente in quanto il recesso unilaterale rappresenta una causa estintiva ordinaria di qualsiasi rapporto di durata a tempo indeterminato, che risponde all'esigenza di evitare la perpetuità del vincolo obbligatorio. Ne consegue che, da una parte i diritti dei lavoratori derivanti dalla pregressa disciplina più favorevole, sono intangibili solo in quanto siano già entrati nel patrimonio del lavoratore quale corrispettivo di una prestazione già resa, ma dall'altra ciò non presuppone la garanzia di mere aspettative sorte alla stregua della precedente regolamentazione. Mi sa che quel qualche aumento resterà solo un bel sogno: è proprio vero che l'uomo vive di ragioni ma sopravvive di sogni.

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