Consulenza o Preventivo Gratuito

Novanta minuti per fargliela pagare al fisco. Sul campo

del 22/10/2010
di: Cristina Bartelli
Novanta minuti per fargliela pagare al fisco. Sul campo
Camisete blancas contro Orange. Non è l'incontro impossibile tra Real Madrid e Nazionale olandese, ma nel suo piccolo rappresenta un pezzo di storia. Sul campo di calcio, sabato 23 ottobre, a Napoli la «nazionale» dei dottori commercialisti, in maglia bianca, affronterà gli arancioni della «Nazionale» dell'Agenzia delle entrate.

Certo, si potrà invocare il fairplay, poiché il titolo dell'iniziativa parla chiaro: avversari solo sul campo. Ma davanti a un'occasione così i professionisti si stanno già fregando le mani e fissando bene i tacchetti delle scarpe. Della voglia di stracciare sul campo i dirigenti e funzionari di via Cristoforo Colombo non ne fa mistero il Ct della nazionale dei dottori commercialisti, Domenico Piccolo, che motiva il suo team: «Ci stiamo preparando alla grande, questa per noi è l'unica occasione per vincere contro il Fisco. Almeno sul campo sportivo». I dottori commercialisti sanno che lì sull'impianto Due palme di Agnano gli interventi di prassi amministrativa, le affannose richieste di proroga, le letterine di moral suasion o gli incubi da redditometro potranno essere saldati e ripagati con una moneta di sudore, pallonate e contropiedi. Al di là del fairplay, c'è da scommetterci, qui l'Agenzia farà entrate a gamba tesa reali, e non solo sulla carta con qualche circolare. Anche se consapevoli della forza degli avversari fuori dal campo, il ct ricorda che «calcisticamente noi vogliamo vincere».

Sulla formazione, mister Piccolo avverte che dopo aver testato i circa 85 aspiranti al campo della Borghesiana ha selezionato una rosa competitiva di consiglieri nazionali: anche se non potrà contare sull'esperienza calcistica di Giorgio Sganga, infortunato, ci saranno, tra gli altri, i consiglieri nazionali Andrea Bonechi e Massimo Mellacina. Gli avversari, invece, hanno pescato la meglio gioventù tra 30 funzionari e dipendenti dell'Agenzia delle entrate.

Il modulo dei Dottori commercialisti sarà un 4-4-2 col rombo, un omaggio più che al Bari di Ventura, alle proposte presentate al Congresso del consiglio nazionale dei dottori commercialisti. Quattro progetti, quattro idee e quattro esperienze (vabbè, due in più dello schema).

E sulla scelta del terreno di scontro solo un profondo conoscitore dei suoi uomini e delle tecniche calcistiche poteva permettersi il lusso di snobbare il tempio del calcio partenopeo, il San Paolo, preferendo il Due palme di Agnano: «Ci avevano offerto lo stadio San Paolo», svela Piccolo, «ma poi pensando ai vecchietti che correranno in campo avremmo dovuto contattare pure gli uomini del 118». Anche se, confesserà poi il ct, la vera ragione del rifiuto è stato lo spettro degli spalti vuoti.

Loro, i commercialisti, non vogliono le sagome in tribuna come a Trieste, ma solo una curva ultrà più che motivata.

La fascia del capitano, ça va sans dire, con il compito di trascinare la squadra alla vittoria della partita doppia, è per Claudio Siciliotti, con una maglia il cui numero è tutto un programma: 10.

La letteratura calcistica sul dieci ha scritto pagine e pagine. Per Siciliotti il 10 è solo uno: Platini. E dovrà pure emulare le gesta del campione francese sul campo, visto che il ct non farà favoritismi: «Il nostro capitano non può permettersi di fare schifo. Se così fosse, non esiterei a toglierlo». Avvisato Siciliotti, che dovrà mettersi la squadra in spalla e portarla alla vittoria, gli occhi sono ora puntati sull'altro numero dieci. L'Agenzia delle entrate, infatti, non intende stare a guardare e ha calato il suo asso: per gli orange il dieci sarà indossato da Kaiser Attilio Befera, giusto per far capire ai commercialisti-merengues che le Entrate hanno la stessa voglia di vincere sul campo da gioco come in commissione tributaria.

vota