Consulenza o Preventivo Gratuito

Mediazione comune

del 21/10/2010
di: di Giusy Pascucci
Mediazione comune
La conciliazione trova la possibilità per gli organismi di consorziarsi fra di loro, anche per una singola controversia. È questa una delle novità contenute nel decreto interministeriale di prossima pubblicazione, dopo la firma dei ministri competenti. Ad anticiparla è stata Augusta Iannini, capo ufficio legislativo del ministero della giustizia, ieri al convegno su conciliazione e mediazione organizzato a Roma da Unioncamere. Un appuntamento utile per chiarire anche altri due aspetti della conciliazione che verrà: requisiti stringenti per i professionisti che si dovranno formare in questo settore e la tassativa entrata in vigore della rivoluzione a marzo. Quanto alle richiesta di una proroga (chiesta soprattutto dagli avvocati), la Iannini ha spiegato che «non c'è alcuna ragione dal punto di vista tecnico che giustifichi il rinvio». Alla politica la scelta di intervenire per migliorare la normativa. L'introduzione della clausola di conciliazione nei contratti delle imprese e la disponibilità dei professionisti a cogliere le opportunità dello strumento sono, secondo la Iannini, due variabili importanti per verificare l'impatto della conciliazione sul sistema giudiziario. A questo proposito, ha evidenziato l'importanza della costituzione di organismi di conciliazione anche in forma associata e la possibilità, inserita nel regolamento, data ai mediatori di consorziarsi fra di loro. E non solo per gestire molteplici procedimenti, ma anche per un singolo affare di mediazione che abbia ad esempio ambiti territoriali diversi. Il regolamento mette poi dei paletti alla libertà di scelta delle regole di procedura dell'organismo di conciliazione (art. 7). Si potrà dare inizio al procedimento solo dopo la dichiarazione di imparzialità; sarà possibile la comune indicazione delle parti del mediatore e, al termine del procedimento, dovrà essere consegnata una sorta di scheda di valutazione del giudizio. Più attenzione anche alla formazione: previste più ore e una prova finale di valutazione più tecnica e approfondita. Considerando il rapido incremento degli organismi di formazione, Iannini ha, infine, auspicato controlli a sorpresa per verificare la validità dei percorsi formativi. Cresce, intanto, il numero delle conciliazioni gestite dalle Camere di commercio. Secondo i dati presentati da Unioncamere, nel I semestre 2010 sono stati oltre 10 mila i procedimenti giunti ai servizi camerali, di cui 2.503 hanno riguardato controversie insorte tra imprese (+ 10% rispetto al 2009) e 7.640 tra imprese e consumatori. È cresciuto anche il valore medio dei procedimenti, che ha superato i 21mila euro (12 mila nel I semestre 2009) e il 55% delle controversie si è concluso con accordo tra le parti entro 57 giorni.
vota