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Elusione, pericolo dietro l'angolo

del 20/10/2010
di: La Redazione
Elusione, pericolo dietro l'angolo
Le recenti affermazioni giurisprudenziali di un generale principio antielusivo, non scritto, ritenuto implicito nel sistema tributario, impongono alcune riflessioni che saranno al centro del Convegno nazionale Unagraco che si terrà a Fiuggi il prossimo 29 ottobre dal titolo «Il ruolo delle valide ragioni economiche tra abuso del diritto e antieconomicità delle scelte imprenditoriali».

Fulcro del dibattito sarà l'analisi della teoria dell'abuso del diritto, applicata dalla recente giurisprudenza della Corte di cassazione anche al settore tributario.

In questo settore, la teoria dell'abuso si è sviluppata in funzione antielusiva, per sopperire alla mancanza di una clausola generale volta a impedire la realizzazione di operazioni negoziali, il cui scopo essenziale è il mero risparmio di imposta.

L'abuso del diritto consiste nel principio per cui tutti i «negozi» messi in atto dai contribuenti possono essere disconosciuti dal fisco (con recuperi a tassazione di somme considerevoli, sanzioni e interessi) se le operazioni sono prive di «valide ragioni economiche». La Cassazione ha imposto questo principio prima rifacendosi alla giurisprudenza comunitaria, poi alla Carta costituzionale (articolo 53).

L'abuso del diritto tributario si manifesta come aggiramento di una norma fiscale sfavorevole, al fine di ottenere l'applicazione di una norma agevolativa, mediante l'utilizzo di strumenti giuridici contemplati e disciplinati da altra e diversa disposizione.

Nei casi di abuso del diritto tributario, l'atto non risulta abusivo in relazione alla disposizione che lo disciplina, ma in relazione ad un'altra che lo contempla a fini fiscali. L'inefficacia relativa dell'atto non può, dunque, essere ricondotta al suo disconoscimento da parte del sistema giuridico, per il quale quell'atto risulta concretamente e validamente esercitato.

Si tratta, come noto, di uno strumento certamente molto utile sia in termini di repressione dell'evasione che di dissuasione da comportamenti elusivi, ma spesso anche particolarmente «invasivo», che può portare a significative preoccupazioni per i contribuenti.

La formula «valide ragioni economiche», infatti, è prevista dalla legge (articolo 37-bis del dpr 600/1973) che però ne delimita gli ambiti di applicazione e fissa una serie di garanzie procedurali. Una delle critiche che più di frequente vengono mosse alla Cassazione in tema di abuso di diritto è invece proprio che il principio viene affermato senza garanzie soprattutto di tipo procedurale.

Oggi qualunque condotta posta in essere dal contribuente, allo scopo principale di conseguire un vantaggio fiscale in assenza di valide motivazioni economiche, potrebbe essere considerata elusiva o abusiva, che dir si voglia, ed essere censurata come tale dall'amministrazione finanziaria.

Le considerazioni appena svolte e l'attuale quadro di riferimento impongono una precisa individuazione sia dei poteri esercitabili dall'amministrazione in sede di accertamento delle operazioni elusive, sia delle garanzie procedimentali attribuite al contribuente.

Nel corso dell'incontro saranno affrontate le diverse questioni che la nozione solleva in rapporto a molteplici ambiti. Dopo i saluti delle Autorità e gli interventi programmati di rappresentanti di categoria, le relazioni, sui singoli aspetti in cui si articola il convegno verranno tenute da Giorgio Minnucci, capo area controllo Agenzia delle entrate di Frosinone, Nicola Forte, dottore commercialista in Roma e pubblicista, Maurizio Villani, avvocato tributarista, specializzato in Diritto tributario e penale-tributario, Angelo Buscema, dirigente ufficio contenzioso Dre Lazio, Paola Iocchi, funzionario Agenzia entrate Frosinone nonché docente e formatore in materia tributaria.

A coordinare il dibattito sarà il prof. Giuseppe Paolone, preside della Facoltà di scienze manageriali, Università di Chieti-Pescara.

La partecipazione al convegno consentirà di acquisire crediti formativi validi per la formazione professionale continua dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro.

L'attualità e la significatività dei temi trattati rendono particolarmente importante la partecipazione al fine di contribuire a un approfondito dibattito.

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