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A Prato e Reggio Emilia i palazzi delle professioni

del 19/10/2010
di: La Redazione
A Prato e Reggio Emilia i palazzi delle professioni
Prove di unificazione tra le professioni. L'ultima alleanza, in ordine temporale, è quella siglata tra i chimici, periti agrari e periti industriali che, lo scorso 16 ottobre a Reggio Emilia, hanno tagliato il nastro di una nuova sede condivisa dai tre ordini e collegi provinciali. Ridurre i costi e integrare i servizi sono le molle principali che spingono i professionisti, anche di area formativa non proprio affine, a stringere alleanze per risalire la china e riuscire a competere su un mercato messo a dura prova dalla crisi, con cali di fatturato per quasi tutte le categorie. Una sala polivalente, un ufficio amministrativo, una segreteria condivisa fino ad un ufficio dei presidenti dei tre collegi: il tutto per ottimizzare le attività di gestione e di rappresentanza. Ma i movimenti di unificazione non finiscono qui perché il prossimo 29 ottobre, ancora ci sarà l'inaugurazione del Palazzo delle professioni a Prato. In questo caso sono 8 gli ordini (architetti, avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti ed esperti contabili, farmacisti, geometri, ingegneri e periti industriali) che si uniscono sotto lo stesso per un totale di oltre 5 mila professionisti tra iscritti e praticanti. L'obiettivo del progetto è duplice: da un lato vuole essere uno stimolo per far rivivere il centro anche da un punto di vista culturale (attraverso un'intesa con il Museo Pecci) e dall'altro fornire idee costruttive per il rilancio della realtà economica pratese grazie al contributo professionale concertato tra le diverse categorie.

Benedetta Merisi

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