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Controlli per chi non paga le rate

del 16/10/2010
di: di Cristina Bartelli
Controlli per chi non paga le rate
Controlli stringenti da parte di Equitalia nei confronti di quei contribuenti che hanno chiesto la rateazione e poi sono decaduti. E non solo. L'impulso alle verifiche sarà dato anche dagli accessi presso i debitori nell'ambito dei pignoramenti presso terzi. Una procedura che potrà essere effettuata anche in autonomia dal personale di Equitalia. Nel bilancio 2009 la società per la riscossione, guidata da Marco Cuccagna, direttore generale, oltre ai numeri fa il punto anche sull'evoluzione della gestione con un focus particolare sulle strategie di intelligence e su quali strumenti utilizzerà per dare un ulteriore impulso al raggiungimento degli obiettivi di riscossione.

Controlli per le rate non pagate. Una nuova arma per gli agenti della riscossione arriva dal potenziamento dell'utilizzo dell'anagrafe dei conti correnti bancari. L'accesso, scrivono nel bilancio, è decollato «a seguito degli indispensabili interventi correttivi», solo nell'ultimo trimestre del 2009 e «consideratane l'invasività per la sfera patrimoniale dei debitori ne è stata limitata l'applicazione, a fini sperimentali, esclusivamente a particolari profili di debito». Ecco dunque che nel 2010 l'attenzione degli 007 della riscossione potrà concentrarsi soprattutto nei casi di decadenza da rateazione. I contribuenti che richiedono la rateazione sono avvisati dunque. La decadenza scatta al verificarsi di alcune condizioni: se non si è arrivati puntuali a pagare la prima rata o se si lasciano passare due rate consecutive senza provvedere al versamento del dovuto. Nel corso del 2010, secondo gli ultimi dati forniti dalle società capogruppo, le rateazioni sono arrivate a quota 800 mila per un controvalore di debito pari a 12 mld di euro, nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2009 (il bilancio è stato approvato il 23 giugno 2010) le rateizzazioni dei pagamenti erano pari a 630 mila e sono considerate il fiore all'occhiello del gruppo presieduto da Attilio Befera. «I risultati positivi», si legge nel documento, «conseguiti grazie anche alla strategia del Gruppo Equitalia che punta a un approccio sempre più attento alle esigenze dei contribuenti attraverso strumenti come la concessione di rateizzazioni dei pagamenti e l'invio di solleciti e avvisi.

Contabilità ai raggi X. Un impulso agli obiettivi di riscossione deriva dalla prosecuzione del rapporto con la Guardia di finanza. «La collaborazione continuerà a svilupparsi principalmente nell'area degli accessi presso i debitori al fine di esaminarne le contabilità». Il motivo? Trarre elementi utili per procedere all'effettuazione di pignoramenti presso terzi. È dal 2009 che gli agenti della riscossione in partnership con la Guardia di finanza compiono verifiche in azienda ora dopo il training la tipologia di attività potrà essere svolta, in significativa quota parte, anche in autonomia dal personale di Equitalia.

Ipoteche sotto gli 8 mila euro. Il bilancio dà riscontro dell'evoluzione normativa della vicenda è chiarisce che «ai fini di bilancio con riferimento alla classificazione del relativo rischio, non si ritengono integrati i presupposti di probabilità e quantificabilità previsti per l'iscrizione di specifici accantonamenti». Equitalia ricorda poi che proprio con la legge 73/2010 è stata messa la parola fine alla procedura prevedendo la non possibilità di iscrivere l'ipoteca, dalla data di entrata in vigore della norma, se l'importo complessivo del credito per cui procede è inferiore complessivamente agli 8 mila euro.

I risultati. Riscossione dei ruoli incrementata nel 2009. Equitalia chiude a 7,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2009. Il dato fa segnare un aumento del 10, 3% rispetto alla chiusura del 2008. Le singole voci dei ruoli segnano tutte un segno positivo. Incremento per i ruoli erariali +6,5%, incremento per Inps e Inail, +14,6% e ruoli non statali, +14,4%. Nella prolusione, Befera, annuncia che il trend incrementale prosegue per il primo quadrimestre dell'esercizio 2010, registrando un boom del 21,6% rispetto al dato del 30 aprile 2009. A fronte di un aumento dei volumi della riscossione il Gruppo, che ha recuperato 7,7 mld di tributi evasi compresi interessi e sanzioni, segna la diminuzione del ricorso agli strumenti cautelari.

Accanto ai dati sulla riscossione segnano un incremento anche i costi diretti (servizi esattoriali, spese per contenziosi esattoriali). La crescita è dovuta in funzione delle maggiori attività di riscossione effettuate. Un calo anche per il margine operativo lordo. Al 31 dicembre 2008 il mol era a 242.099.000 mln mentre al 31 dicembre 2009 il mol si ferma a 158.382.000. Nella sintesi del risultato del gruppo si legge che è «in forte flessione rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente anche a seguito dell'incremento degli oneri inerenti alla maggiore attività esattoriale».

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