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Avvocati, in Italia sono troppi

del 12/10/2010
di: di Duilio Lui
Avvocati, in Italia sono troppi
Un appello al parlamento per approvare subito la riforma della professione legale e avvicinare così l'Italia agli altri paesi europei. È la posizione che ha messo d'accordo tutti gli intervenuti al convegno «Troppi avvocati in Italia? Confronto con l'Europa», organizzato ieri dall'Ordine degli avvocati di Milano.

Del resto, i dati diffusi nel corso del convegno dovrebbero spingere il legislatore a mettere mano al settore: in Italia ci sono 26,4 avvocati ogni giudice, mentre in Francia il rapporto scende a 7,1, in Germania a 6,1 e in Inghilterra addirittura a 3,2. Questo rapporto influisce anche sul numero dei cassazionisti, che in Italia è di 44.817, mentre in Francia è solo di 95 è in Germania si ferma a 44. Per il presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano Paolo Giuggioli «occorre ripartire dal progetto di riforma della professione che giace in parlamento (domani dovrebbe riprendere la discussione in senato, ndr), che prevede criteri più stringenti in tema di ammissione e permanenza nell'albo». Tra le misure previste, una preselezione per l'accesso all'esame di Stato e l'esercizio continuo della professione come requisito per restare iscritti. «L'esistenza stessa dell'intera categoria forense», secondo Giuggioli, «è legata all'attuazione di un incisivo percorso di modernizzazione dal quale deve emergere una professione rinnovata, maggiormente qualificata e aperta al mercato internazionale».

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