Una legge Tremonti per agevolare gli investimenti degli studi professionali. E una razionalizzazione delle scadenze fiscali per andare incontro alle esigenze dei professionisti. È quanto emerge da una indagine sulle priorità in tema di sostenibilità per la categoria effettuata su un campione rappresentativo dell'intero «universo» dei commercialisti del Triveneto. I dati sono stati raccolti grazie all'invio di un questionario a tutti gli 11.000 iscritti agli ordini del Triveneto (Veneto, Trentino, Friuli-Venezia Giulia), chiamati a rispondere a una serie di domande per indagare il livello di conoscenza e la sensibilità sul tema della sostenibilità. I risultati sono stati presentati a Vicenza nell'ambito della 1ª Giornata del Triveneto organizzata dall'Associazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili delle Tre Venezie sul tema «Economia, Equonomia, Eticonomia - Le nuove Economie. Prosperità e crescita sostenibile». In particolare, la ricerca ha evidenziato che il commercialista del Terzo millennio potrà giocare un ruolo attivo nella generazione di un circuito virtuoso di sostenibilità e crescita economica, proponendo riforme tese a una maggiore sostenibilità fiscale e sociale. In questo senso, sono state individuate alcune azioni e ambiti di intervento nel settore finanziario che i professionisti ritengono particolarmente importanti nel perseguire l'obiettivo della sostenibilità nell'esercizio della professione. Tra le proposte individuate emerge come fondamentale una razionalizzazione del calendario degli adempimenti fiscali, volta a mantenere le scadenze il più possibile allineate all'evoluzione della normativa di riferimento, per la quale i professionisti richiedono una maggiore qualità ed efficacia. In secondo luogo la ricerca evidenzia l'importanza dello sviluppo della formazione professionale. Gli intervistati ritengono infatti indispensabile impegnarsi per la creazione di professionisti certificati, a garanzia di un elevato livello qualitativo attuale e futuro. Al terzo posto, ma non meno importante, è stata indicata la «legge Tremonti» per agevolare gli investimenti sostenuti dagli studi professionali seguita dalla proposta di una progressiva abolizione dell'Irap legata a una sua conseguente sostituzione, quantomeno parziale, con tributi di altro genere. Gli intervistati si sono inoltre dimostrati particolarmente sensibili alla possibilità di costruire Società di lavoro professionale (Slp).