Consulenza o Preventivo Gratuito

Appalti, agli ingegneri le briciole

del 07/10/2010
di: di Ignazio Marino
Appalti, agli ingegneri le briciole
Agli ingegneri solo le briciole degli appalti. In termini numerici, nel secondo trimestre del 2010 (aprile-giugno), solo il 2,9% dei bandi di progettazione ed esecuzione aggiudicati è stato acquisito dai liberi professionisti (individuali, associati o strutturati in forma di società di professionisti). Mentre se si considera il valore delle aggiudicazioni tale quota per questo trimestre è pari allo 0,2%. Il resto è andato alle Associazioni temporanee di imprese (Ati) e ai Raggruppamenti temporanei di imprese (Rti). È quanto emerge dal periodico monitoraggio effettuato dal centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri.

La congiuntura. Il monitoraggio ha rilevato 1.098 bandi di gara per l'affidamento di servizi di ingegneria, per un importo a base d'asta complessivo che sfiora i 5 miliardi e mezzo di euro. Nello stesso periodo, nel 2009, erano stati banditi 800 bandi per un importo complessivo però di circa 8 miliardi 750 mila di euro, quasi il 40% in più di quanto posto a base d'asta in questi mesi del 2010. Tale flessione si ripercuote anche sulle risorse destinate specificamente ai servizi d'ingegneria (progettazione, direzione lavori, collaudo, coordinatore per la sicurezza etc.), per le quali si rileva nel secondo trimestre del 2010 un calo stimato (in termini di importo dei servizi d'ingegneria messi a gara) intorno al 42% rispetto allo stesso periodo del 2009. In 386 dei 1.098 bandi era richiesta almeno una delle fasi di progettazione senza l'esecuzione dei lavori (per un valore complessivo posto a base d'asta pari a poco meno di 53 milioni e mezzo). Altri 465 bandi invece prevedevano, oltre alla progettazione, anche l'esecuzione dei lavori, 39 dei quali in project financing. Dal punto di vista «economico», i bandi che prevedono anche l'esecuzione dei lavori coprono la stragrande maggioranza degli importi complessivi posti a base d'asta: tale tipologia di appalti concentra circa il 98% degli importi posti a base d'asta con un valore che si aggira intorno ai 5 miliardi di euro.

Il ruolo degli ingegneri. L'effetto più evidente della liberalizzazione dei compensi per le prestazioni di ingegneria nel settore dei lavori pubblici è la progressiva marginalizzazione dei liberi professionisti. Come detto, essi sono di fatto esclusi dai bandi che assegnano congiuntamente incarichi di progettazione ed esecuzione dei lavori. I liberi professionisti (individuali, associati o strutturati in forma di società di professionisti) «resistono» solo nei bandi aventi ad oggetto la progettazione e gli altri servizi di ingegneria (senza esecuzione dei lavori); nel secondo trimestre 2010 essi si sono aggiudicati, in termini numerici, il 40,4% di questa tipologia di bandi, quota che scende però al 27% se si considera l'importo degli incarichi. Per quanto riguarda le gare in cui era richiesta almeno una delle fasi di progettazione senza esecuzione dei lavori, l'importo medio di aggiudicazione si aggira intorno ai 138 mila euro, con un ribasso medio pari al 43,2%. Il 37,3% della aggiudicazioni tuttavia fa registrare aggiudicazioni con ribassi superiori al 50%, e un ribasso massimo pari all' 76,7%.

Per gli incarichi di coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione si registrano ribassi compresi tra il 39,7% e il 79,6 % (per una media pari al 59,3%) sebbene, come tutte le prestazioni attinenti alla sicurezza, dovrebbero essere escluse dal ribasso in fase di aggiudicazione. Nei casi in cui il bando prevedeva lo svolgimento di tutte e tre le fasi di progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva) unitamente ai servizi di direzione lavori e coordinamento della sicurezza nella fase sia di progettazione che di esecuzione, il ribasso medio è stato pari al 49,7% con un picco pari al 76,7%.

vota