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Propaganda elettorale vietata ai boss

del 07/10/2010
di: La Redazione
Propaganda elettorale vietata ai boss
Il Senato ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge che istituisce il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione. Per Carlo Vizzini (Pdl), presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, relatore del provvedimento, «La disposizione è finalizzata a superare la contraddizione in base alla quale a un sorvegliato speciale è inibita la legittimazione elettorale attiva e passiva ma non è vietata la sua partecipazione attiva alle campagne elettorali. L'esperienza dimostra», prosegue Vizzini, «che uno dei momenti in cui si realizza la collusione tra criminalità organizzata e politica è per l'appunto la fase elettorale. Ora si prevede la pena di reclusione da uno a cinque anni al sorvegliato che svolga attività di propaganda a favore o in pregiudizio di candidati in qualsiasi tipo di competizione elettorale. Stessa pena anche al candidato che si serva di tale propaganda».
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