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Il collocamento diventa snello

del 28/11/2009
di: di Benedetta P. Pacelli
Il collocamento diventa snello
Dal 1° gennaio 2010 tutti i Consulenti delegati avranno la possibilità di rivolgersi alla Fondazione Consulenti per il lavoro per l'attivazione di tirocini formativi e di orientamento per loro stessi o per le aziende clienti. Non solo quindi intermediazione e selezione. Ma soprattutto formazione per gli iscritti all'albo, ma anche per ricollocare chi, in questo momento di crisi, il lavoro lo ha perso e ha necessità di trovare un'altra attività. La Fondazione, presieduta da Mauro Capitanio, affila tutte le armi che ha per combattere la crisi economica. E va ancora oltre, puntando per l'immediato futuro a tagliare il traguardo del collocamento privato. Come? Grazie a un network di circa 1.300 professionisti preparati e specializzati presenti in tutte le province d'Italia che diventerebbero così il punto di riferimento sul territorio.

Domanda. Una presenza capillare quindi accompagnata da competenze specifiche?

Risposta. I nostri delegati hanno una conoscenza del mondo del lavoro completa sia per quello che riguarda le problematiche aziendali sia per quello che interessa la vita del lavoratore. In questo particolare momento di crisi stiamo puntando molto sulla formazione cercando quindi di accreditarci presso le varie regioni, per accedere ai fondi per la ricollocazione dei dipendenti. In Veneto già ci siamo riusciti e ora cercheremo di farlo anche in altre regioni.

D. Non solo quindi le storiche attività di selezione ma anche formazione?

R. La formazione in questo particolare momento è fondamentale. Abbiamo appena avuto dal ministero l'autorizzazione a gestire i tirocini formativi, quelli che fino ad ora erano in mano agli uffici di collocamento. Dal 2010 potremo gestirli e autorizzarli.

D. Come funzionerà?

R. Il collega delegato proporrà alla Fondazione lavoro il tirocinio per la propria azienda. La Fondazione, tramite un comitato di esperti, valuterà e se ci sono le condizioni darà la sua autorizzazione. È il primo passo verso il collocamento privato, ma anche un salto di qualità per il consulente del lavoro delegato sul territorio che potrà proporre direttamente i tirocini formativi alla propria azienda senza passare per gli uffici di collocamento, per i centri dell'impiego pubblici, per le provincie o per le università. Di fatto la Fondazione lavoro diventa il primo collocamento privato che c'è in Italia.

D. La categoria come sta reagendo di fronte a queste novità?

R. Molto bene e lo dimostrano i dati sui corsi di formazione di secondo livello che stiamo attuando proprio per l'esercizio di questa attività. Ne stiamo facendo a Brescia, a Roma e Firenze. Ma dal prossimo anno vorremo fare corsi di specializzazione anche in altre regioni.

D. Altre novità in campo?

R. Abbiamo firmato in questi giorni un protocollo d'intesa tra la Fondazione, il Consiglio dell'ordine guidato da Marina Calderone e Italia lavoro per una collaborazione che avremo su tutto il territorio nazionale.

D. Di cosa si tratta nel dettaglio?

R. Italia lavoro chiede a noi la collaborazione per tutto ciò che riguarda la formazione, i tirocini, e tutte le altre attività che già sta portando avanti per conto del ministero del lavoro. Metteremo in contatto i coordinatori d'area della Fondazione con i referenti di zona dell'Italia lavoro per sviluppare al meglio tutti progetti. Quello che ho in mente è che il delegato della Fondazione lavoro possa gestire il collocamento privato. Arrivarci velocemente vuol dire non solo fare un servizio alla categoria ma soprattutto alla società che ha bisogno di avere un punto di riferimento sul territorio di professionisti specializzati.

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