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Aiuti alle imprese a maglie strette

del 06/10/2010
di: di Marilisa Bombi
Aiuti alle imprese a maglie strette
Le agevolazioni, quando prevedono deroghe, vanno interpretate in senso stretto e i requisiti per la classificazione delle imprese di pulizia vanno determinati tenendo conto della forma d'impresa. Il ministero per lo sviluppo economico scioglie i dubbi delle Camere di commercio di Chieti e di Roma in due pareri rispettivamente del 22 settembre e del 4 ottobre 2010, ambedue riguardanti il settore dell'artigianato. Con la nota n. 123483 del 20 settembre, viene fatto il punto circa la deroga prevista dall'art. 6 della legge 25/1996. Secondo il Mise, il fatto che la legge preveda una deroga per i soggetti che dimostrino di avere svolto l'attività nel corso di periodi pregressi in qualità di titolari di imprese regolarmente iscritte all'albo delle imprese artigiane o nel registro delle ditte va interpretato in senso stretto. Di conseguenza se la legge prevede che l'attività deve essere stata svolta per una durata non inferiore ad un anno dalla data in cui è entrato in vigore, per i rispettivi comparti dell'autoriparazione e dell'impiantistica, l'obbligo di possedere uno specifico requisito professionale, il meccanico che ha iniziato l'attività il 16 marzo 1994 non li possiede. Ciò in quanto alla data di entrata in vigore del dpr 387/1994 che ha reso obbligatorio il requisito professionale, non aveva maturato l'anno di anzianità prescritta. Nel parere 134535 del 4 ottobre, invece, la Div. XXI del Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione, è stata data interpretazione al periodo di riferimento previsto nell'art. 3 del dm 274 del 1997 che fissa i requisiti per la partecipazione alle gare e che prevede, appunto, l'iscrizione a domanda, nel registro delle imprese o nell'albo delle imprese artigiane, secondo le fasce di classificazione di volume di affari realizzato mediamente nell'ultimo triennio. In sostanza, secondo la Camera di commercio di Roma non è chiaro se il limite temporale previsto dalla norma, viene posto con riferimento all'anno solare o piuttosto all'anno fiscale. Secondo il Mise, tale periodo va «commisurato all'esercizio sociale, per le imprese tenute al deposito del bilancio, ed all'anno fiscale per le altre tipologie di imprese, e che il volume di affari maturato nel settore dovrà conseguentemente desumersi dai bilanci di impresa, nel caso di impresa societaria tenuta al relativo deposito, e dalle dichiarazioni fiscali per le altre tipologie di imprese».

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