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In coop l'errore costa caro

del 06/10/2010
di: Pagina a cura di Luigi Chiarello
In coop l'errore costa caro
Blocco di sei mesi all'attività della cooperativa, se dalla revisione dovessero emergere gravi irregolarità. È questa la disposizione più efficace contenuta nei nuovi verbali di revisione ordinaria e di ispezione straordinaria nelle società cooperative, i cui modelli sono stati diffusi ieri dal ministero dello Sviluppo economico. Si tratta di due faldoni corposi, che recepiscono e rendono operative le modifiche ai verbali decise con un decreto del ministero dello sviluppo economico, datato 23 giugno 2010 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24/08/2010. Che, nei fatti, è un restyling alla legge 23/07/2009 n. 99 (meglio nota come legge Sviluppo»). Di più. A determinare l'aggiornamento dei moduli sono proprio le novità introdotte dall'articolo 10 della legge Sviluppo, che modifica il regime sanzionatorio, introducendo, appunto, la sospensione semestrale di ogni nuova attività dell'ente, o meglio, il «divieto di assumere nuove eventuali obbligazioni contrattuali», qualora dall'audit emergessero irregolarità. In particolare, la mannaia sulle coop è prevista qualora dovesse essere omessa la comunicazione informatica dei dati di bilancio. Ma, anche, quando dovesse mancare la comunicazione della perdita o di ripristino della mutualità. O, in terza battuta, quando dovesse emergere una inottemperanza alla diffida emessa in sede di controllo dall'autorità vigilante. Cioè il ministero dello sviluppo economico. Per altro, proprio in relazione alla diffida, i tecnici di via Veneto (con la comunicazione ministeriale n. 5427 del 16/10/2009, nella Gazzetta Ufficiale 6/11/2009 n. 259), avevano già spiegato che, fino ai nuovi verbali di revisione (giunti ieri, ndr), l'ispettore o il revisore avrebbero dovuto integrare a mano la diffida, inserendo una dicitura che richiamasse al rispetto delle disposizioni previste dall'art. 5-bis, del dlgs n. 20/2002, integrato dalla legge n. 99/2009. Proprio in conseguenza di ciò, qualora la cooperativa non ottemperi a quanto stabilito nella diffida, il revisore (o ispettore) potrà proporre la sospensione semestrale di ogni attività, per come previsto dall'art. 10, della legge n. 99/2010. Questa sanzione andrà annotata presso il registro delle imprese. E, alla scadenza del periodo semestrale per le nuove attività, il legale rappresentante della cooperativa sanzionata dovrà produrre una dichiarazione ad hoc, nella forma di «atto notorio», redatto nel rispetto delle disposizioni di cui al dpr n. 445 del 2000 e attestante l'avvenuto adempimento.

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