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Le case all'appello

del 06/10/2010
di: Pagina a cura di Valerio Stroppa
Le case all'appello
C'è tempo fino al 31 dicembre per procedere all'accatastamento degli immobili non dichiarati già individuati dall'Agenzia del territorio mediante i controlli svolti nel triennio 2007-2009. Con un'ampia deroga al termine di denuncia ordinario, pari a sette mesi dalla pubblicazione in G.U. del comunicato del Territorio che elenca gli immobili non dichiarati, la manovra correttiva (dl 78/2010) ha predisposto una riapertura per i fabbricati già scovati fino al 2009, per i quali la scadenza era già decorsa. Per i fabbricati individuati ed elencati nel comunicato pubblicato in G.U. il 15/12/09, invece, la previsione di cui all'art. 19, comma 8 della manovra determina una proroga automatica del termine: dal 15/7/2010 al 31/12/2010. Nulla cambia, invece, per i fabbricati non accatastati che l'Agenzia del territorio individuerà nei comuni compresi negli elenchi pubblicati sulla G.U. a partire dal 2010: resta inalterato il termine ordinario di sette mesi dalla pubblicazione fissato dall'art. 2, comma 36, dl 262/06. A ricordarlo è la circolare dell'Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili di Milano n. 18 del 4 ottobre. Nell'ambito delle disposizioni di contrasto all'abusivismo edilizio e all'evasione fiscale, infatti, il dl 78/2010 ha previsto l'obbligo di presentare entro la fine del 2010 la dichiarazione di aggiornamento catastale per i titolari di diritti reali su immobili «fantasma», ossia non dichiarati.

Laddove ciò non avvenisse, gli uffici saranno tenuti ad attribuire a tali immobili una rendita presunta, da iscrivere con modalità transitoria in catasto.

Tale iscrizione, tuttavia, non esonererà il contribuente inadempiente dal pagamento dei relativi oneri, che saranno determinati con un apposito provvedimento dell'Agenzia, anche questo da emanarsi entro il 31 dicembre 2010.

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