L'intesa. Partendo dal monito contenuto nella relazione 2009 della Covip, in data 16 Luglio 2010, le parti istitutive di Previprof, il Fondo per i dipendenti degli studi e delle attività professionali nelle diverse forme, hanno individuato Fon.Te. come Fondo di riferimento della categoria per i nuovi iscritti e, al fine di tutelare e salvaguardare gli aderenti del suddetto Fondo, hanno sottoscritto un accordo con Fon.Te. Che prevede la confluenza in esso dei dipendenti iscritti. Attraverso tale accordo le parti istitutive hanno nuovamente dato un forte segnale di sostegno alla previdenza integrativa individuando Fon.Te. Come potenziale Fondo di riferimento di tutto il Terziario; questo soprattutto inconsiderazione del fatto che Fon.Te. è il secondo Fondo negoziale avendo oltre 173mila iscritti e che gestisce le posizioni previdenziali con costi contenuti. Il Fondo consente di investire su 4 diverse linee di investimento e, durante la fase di accumulo, garantisce l'erogazione delle prestazioni previste dalla normativa (anticipazioni, trasferimenti, riscatti) oltre alla possibilità, al momento del pensionamento, di scegliere tra sei diverse tipologie di rendite.
Cosa cambia. Per i dipendenti degli studi professionali non cambia essenzialmente nulla. Restano le stesse condizioni di sempre. Nel contratto collettivo nazionale del comparto per il futuro il Fondo di previdenza complementare di riferimento non sarà più Previprof ma Fon.Te. Professionisti e dipendenti riceveranno a giorni una comunicazione molto dettagliata. Intanto perché ai titolari degli studi vanno comunicati l'intesa in questione e il nuovo Iban per i versamenti dei contributi. Ai lavoratori, invece, sarà chiarito che la contribuzione minima resta per l'1,55 a carico dei professionisti e per lo 0,50% a carico dei lavoratori. Gli attuali iscritti, tuttavia, avranno la possibilità di aderire ad un nuovo fondo aperto, anche se non sono passati due anni (come previsto dalla normativa)
