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Tollerate le omissioni parziali

del 02/10/2010
di: di Duilio Liburdi
Tollerate le omissioni parziali
Documentazione sui prezzi di trasferimento con margine di tolleranza: le omissioni o le inesattezze parziali rilevate ma che non sono tali da pregiudicare l'analisi dei verificatori e la correttezza degli esiti dell'analisi e della verifica analisi non fanno venir meno l'inapplicabilità della sanzione. Analoga conclusione si verifica quando mancano gli allegati relativi alla cosiddetta documentazione nazionale. Inoltre, la documentazione acquisita ai fini della verifica della applicazione della norma sui prezzi di trasferimento, non potrà essere utilizzata per scopi diversi da quelli istituzionalmente riconducibili all'attività di controllo nel corso della quale essa è esibita. In ogni caso, laddove venga ritenuto opportuno, potrà essere richiesta una integrazione. Sono questi alcuni aspetti da sottolineare alla luce del contenuto del provvedimento del direttore dell'agenzia delle entrate che ha dato attuazione alle disposizioni di cui all'art. 26 del dl 78/2010.

La norma di riferimento. Le disposizioni della manovra estiva hanno integrato il decreto legislativo in materia di sanzioni tributarie e, in particolare, l'articolo 1 del dlgs n. 471 del 1997 con l'inserimento di un nuovo comma 2-ter in base al quale si prevede l'inapplicabilità delle sanzioni in materia di infedele dichiarazione nell'ipotesi in cui in caso di accesso, ispezione o verifica o di altra attività istruttoria, il contribuente consegni ai verificatori documentazione idonea ad attestare e a consentire il riscontro della validità del metodo seguito per la determinazione del valore normale dei prezzi di trasferimento. Il comma 2 dell'articolo 26 del dl 78/2010 rimandava a un provvedimento attuativo della disposizione contenuta nel dl 78/10.

Il contenuto del provvedimento. Il provvedimento contiene, in modo analitico, quali sono gli elementi fondamentali che la documentazione relativa alla evidenziazione dei prezzi di trasferimento deve contenere disciplinando.

Su tali aspetti va dunque analizzato il contenuto del paragrafo 8.3. Viene affermato come:

- la documentazione deve essere redatta su base annuale relativamente alle operazioni realizzate dal contribuente rientranti nell'ambito di applicazione del comma 7 dell'articolo 110 del Tuir e deve essere disponibile per ciascuno dei periodi d'imposta soggetti ad accertamento secondo le regole ordinarie. Pertanto, la documentazione relativa ai prezzi di trasferimento viene ovviamente assimilata alla ordinaria documentazione rilevante ai fini dell'accertamento con i connessi obblighi di conservazione;

- il fatto di avere presentato la documentazione non rappresenta elemento vincolante per l'amministrazione finanziaria per la non applicazione delle sanzioni nelle ipotesi in cui: a) viene rispettata la previsione contenuta nel provvedimento in merito agli aspetti formali della documentazione ma, da un punto di vista sostanziale, la documentazione esibita nel corso di attività di controllo non presenta contenuti informativi completi e conformi alle disposizioni; b) le informazioni fornite nella documentazione esibita non corrispondono in tutto o in parte al vero.

In ogni caso, viene previsto come omissioni o inesattezze parziali e tali da non pregiudicare l'analisi dei verificatori e la correttezza degli esiti di detta analisi e l'omissione degli allegati relativi alla documentazione nazionale non costituiscono causa ostativa alla norma di favore che prevede la non applicazione delle sanzioni. È inoltre previsto come la documentazione (o meglio le informazioni contenute nella stessa) acquisita ai fini del controllo dei prezzi di trasferimento, non può essere utilizzata per scopi diversi da quelli istituzionalmente riconducibili all'attività di controllo nel corso della quale essa è esibita. Su tali aspetti dovrà essere compreso il coordinamento con una altra previsione contenuta nel provvedimento in relazione alla possibilità, ad esempio, di richiedere informazioni supplementari rispetto a quelle già contenute nella documentazione e che devono essere fornite entro sette giorni dalla richiesta formulata dai soggetti che effettuano il controllo. Su tale aspetto è infatti previsto come la consegna della documentazione all'amministrazione finanziaria deve essere effettuata entro e non oltre dieci giorni dalla relativa richiesta e come, nell'ipotesi in cui nel corso del controllo emerga l'esigenza di disporre di informazioni supplementari rispetto a quelle contenute nella documentazione consegnata le stesse devono essere fornite entro sette giorni dalla richiesta ovvero entro un periodo più ampio in funzione della complessità delle operazioni sottoposte ad analisi, sempreché tale periodo sia compatibile con i tempi del controllo medesimo.

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