Consulenza o Preventivo Gratuito

Ogm, scontro tra regioni e Galan

del 01/10/2010
di: Luigi Chiarello
Ogm, scontro tra regioni e Galan
È scontro tra ministro delle politiche agricole e regioni sugli ogm. Ieri, gli assessori all'agricoltura degli enti territoriali hanno deciso di non esprimersi sulle «Linee guida di coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e geneticamente modificate». Per il coordinatore agricoltura delle regioni, l'assessore pugliese Dario Stefano, le linee guida «sono superate dai nuovi orientamenti proposti dalla Commissione europea, che prevedono libertà per gli stati membri nel decidere in merito alla coltivazione di colture gm». Una linea, quella di Stefano, che, in realtà, contrasta con gli orientamenti emersi nel corso dell'ultimo consiglio agricolo Ue (si veda ItaliaOggi del 28/9/2010). In quella sede, gli esponenti dei principali governi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna, Uk e Polonia) hanno bocciato la proposta della Commissione di rimandare agli stati la decisione sugli ogm, chiedendo, al contrario, che a decidere sia solo l'Europa. Comunque, gli assessori regionali hanno proseguito la loro offensiva anti-transgenico, approvando all'unanimità un ordine del giorno, che sarà licenziato dalla Conferenza delle regioni il sette ottobre; l'odg chiede al ministro delle politiche agricole, Giancarlo Galan, di vietare la coltivazione di mais MON810 e della patata Amflora. Lo stesso odg impegna il ministro a rappresentare, in occasione delle riunioni in sede comunitaria, la posizione unanime delle regioni, di assoluta contrarietà rispetto all'autorizzazione della coltivazione di ogm sul territorio nazionale, «tenuto conto», si legge, «delle competenze in materia riconosciute in questo campo dalla Costituzione alla regione». E Galan? La risposta del ministro non si è fatta attendere. Rispondendo, alla Camera, a una interrogazione del deputato Benedetto Della Vedova (Fli), Galan ha avvertito: «Se le regioni non decideranno sulle linee guida di coesistenza da portare in Conferenza stato-regioni - come previsto dal dl 212/2001 - ci penserà il ministero delle politiche agricole». E ancora: «Valuteremo in sede di governo le azioni più appropriate da intraprendere, così come indicato anche da recenti pronunce giurisdizionali». Infine, il ministro ha denunciato l'esistenza di un blocco delle sperimentazioni su piante ogm in Italia: «Oggi, non possono essere effettuate per due ragioni: i protocolli di sperimentazione, previsti dal decreto del 19 gennaio 2005, non sono stati emanati; le regioni non hanno ancora individuato i siti sui quali effettuarli».

vota