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Sicurezza, lavori in corso

del 30/09/2010
di: La Redazione
Sicurezza, lavori in corso
«Il modello di prevenzione disegnato dal decreto legislativo 81/2008 costituisce un grande passo in avanti, quasi storico», ha detto Lorenzo Fantini, dirigente divisione sicurezza e lavoro del ministero del lavoro, nel corso del convegno organizzato a Pescara dal Cnai e dall'Aifos, «e rappresenta un esempio che molti paesi europei stanno attentamente studiando e valutando».

Molta strada deve però deve ancora essere fatta, ha sottolineato Fantini, in quanto vi sono circa 40 provvedimenti attuativi da emanare. Il ministero del lavoro sta completando quello relativo al Sistema informatico nazionale della prevenzione. Vi sono poi i provvedimenti la cui attuazione compete alla conferenza stato-regioni che, dopo la lunga pausa elettorale, ha ripreso i lavori.

Il convegno di Pescara è stata occasione, nell'ambito delle iniziative promosse dal Cnai e dall'Aifos, Associazione italiana formatori della sicurezza sul lavoro, per un approfondimento dei temi della sicurezza nel lavoro pubblico e privato. Occasione, anche, di confronto tra le realtà locali e nazionali.

Dopo il contributo del presidente dell'Aifos, Rocco Vitale, che è intervenuto sul tema della formazione nella pubblica amministrazione sono intervenuti la giurista Anna Guardavilla, curatrice del Codice della sicurezza, che ha sottolineato i ruoli, compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nel sistema di gestione nella pubblica amministrazione e l'ing. Gerardo Porreca che ha focalizzato gli aspetti problematici in relazione all'applicazione del dlgs 81/2008 nella pubblica amministrazione con particolare riguardo agli appalti.

Un particolare saluto ai convegnisti era stato rivolto dal vice presidente della regione, Alfredo Castiglione, che ha voluto ricordare l'impegno della regione che ha introdotto nei bandi per l'uso dei fondi pubblici il tema della sicurezza adottata dalle imprese. Il consigliere regionale Nicola Argirò ha presentato la legge regionale, unica in Italia, che regola le norme di concessione del «patentino» per l'esercizio degli apparecchi di sollevamento e degli automezzi dotati di bracci aerei.

Il convegno è stato occasione per presentare, da parte dell'assessore al personale del comune di Pescara, Marcello Antonelli, il piano della formazione continua con i corsi per la sicurezza che verranno svolti per i dipendenti comunali.

Antonio Caponetti, dirigente dello Spsal ha illustrato i dati relativi all'attività ispettiva, di controllo e di prevenzione a livello della regione Abruzzo. Contributi qualificanti sono stati svolti da Mario Lizza, medico del lavoro e presidente regionale della Società Italiana di igiene, e da Eugenio Siciliano dell'Inail regionale che ha voluto ricordare il ruolo di consulenza prevenzionale svolta dall'Inail. Un contributo di spessore è stato fornito dal dott. Costantini, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti che ha evidenziato il ruolo della consulenza anche nei temi della sicurezza.

Interessanti contributi sono venuti dal mondo accademico e universitario. Paolo Boscolo, ordinario di medicina del lavoro all'Università «G.D'annunzio» Chieti-Pescara sullo stress lavorativo presentando una indagine sullo stato di salute dei lavoratori dell'amministrazione pubblica in Abruzzo.

L'Università degli Studi dell'Aquila era presente con Loreta Tobia, vicepresidente del corso di studi in tecniche della prevenzione negli ambienti di lavoro che ha svolto una relazione sulla cultura della sicurezza in relazione agli studenti che saranno i professionisti di domani.

L'importanza della gestione della sicurezza, quale opportunità aziendale, è stato il tema trattato da Carlo Zamponi, coordinatore Area centro dell'Aifos, in quanto un sistema di gestione integrato incide sui mancati infortuni e si traduce in un investimento per i datori di lavoro.

Il ruolo degli enti bilaterali è stato il tema trattato da Manola Di Renzo del Cnai che assieme alla Cisal hanno dato il via all'ente bilaterale nazionale Enboa.

Gli enti bilaterali, ha sottolineato la Di Renzo, affinché non restino ancorati al passato devono comprendere le attuali dinamiche sociali in quanto, con i cambiamenti dovuti alla globalizzazione dei mercati, portano a un ripensamento e a una modificazione del sistema della rappresentanza sociale ed economica.

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