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Dati incrociati sugli aiuti alle coop

del 30/09/2010
di: Pagina a cura di Luigi Chiarello
Dati incrociati sugli aiuti alle coop
Sarà una vera e propria task force, composta da ispettori delle Entrate e dello Sviluppo economico, a controllare la sussistenza dei requisiti di mutualità prevalente nelle cooperative. E a verificare che le coop abbiano o meno diritto a godere delle agevolazioni tributarie. L'amministrazione finanziaria e il dicastero scambieranno i loro dati a tal fine. Ma gli 007 del Fisco dovranno ottenere prima una abilitazione alla revisione, da parte del ministero dello Sviluppo economico.

Lo prevede la convenzione siglata tra il dicastero e l'amministrazione finanziaria (si veda ItaliaOggi di ieri), che estende il raggio dei controlli su tutte le tipologie di società cooperative. Nessuna esclusa. Le verifiche, come detto, riguarderanno il rispetto dei nuovi requisiti di mutualità previsti dagli artt. 2511 e seguenti del Codice civile, per accertare, si legge nella convenzione, la conseguente «spettanza delle agevolazioni fiscali previste dalle norme tributarie». Ma come si svolgeranno queste ispezioni? La task force lavorerà su tre fronti. Primo, stilerà piani di intervento «su soggetti autonomamente individuati» utilizzando anche le informazioni scambiate tra le due strutture amministrative (Entrate e ministero». Secondo, le due strutture condivideranno «i dati identificativi dei soggetti presso i quali è in corso un'attività di controllo a rilevanza esterna». E questo, dice la convenzione, «per evitare», ove non necessario, «la sovrapposizione degli organi ispettivi in fase di controllo». O anche per «definire piani operativi congiunti». Infine il terzo e ultimo punto: le due amministrazioni potranno «effettuare incontri periodici delle rispettive strutture, tenuto conto delle indicazioni fornite centralmente».

Il ruolo degli 007 del Fisco. In primis, va detto che il personale delle Entrate, che andrà a vigilare sulle società cooperative, dovrà conseguire una specifica abilitazione, mediante corsi di formazione promossi dal ministero dello sviluppo economico, finanziati dal contributo biennale a carico degli enti cooperativi. La partecipazione a questi corsi, da parte dei funzionari dell'Agenzia sarà su base volontaria. L'amministrazione finanziaria, da parte sua, fornirà l'elenco degli interessati al ministero. Quest'ultimo, a sua volta, conferirà ai funzionari abilitati l'incarico di revisione ordinaria e di ispezione straordinaria delle società cooperative. Attenzione, però. I funzionari delle Entrate, che desiderano effettuare attività di vigilanza nelle coop, dovranno svolgere questa attività «esclusivamente al di fuori dell'orario di lavoro». E in simili situazioni, per il lavoro svolto, sarà il ministero dello sviluppo economico a pagarli. Non le Entrate. La convenzione, però, dispiega i suoi effetti anche sul fronte dei controlli fiscali effettuati dall'Agenzia. In quest'ambito, i nuclei di verifica fiscale saranno autorizzati ad «arruolare» funzionari in possesso dell'abilitazione per la verifica della mutualità prevalente, incaricati dallo Sviluppo economico a vigilare sulle cooperative. In questi casi, però, ricadendo la verifica dei requisiti di mutualità prevalente e l'attività di vigilanza sulle coop nell'ambito dell'attività di verifica fiscale delle Entrate, lo Sviluppo economico non scucirà un euro per pagare gli ispettori. Da parte sua, invece, il ministero dovrà comunicare alla Direzione centrale accertamento delle Entrate i nomi dei funzionari dell'amministrazione finanziaria incaricati dell'attività di vigilanza, nonché i dati anagrafici delle società cooperative per cui ciascun funzionario deve effettuare l'attività di accertamento. Qualora, poi, le Entrate, nell'accertare il diritto o meno delle coop alle agevolazioni tributarie in oggetto, dovessero invocare l'intervento dell'organo di vigilanza competente, avranno un tempo certo entro cui ricevere una risposta. La convenzione, infatti, impegna lo Sviluppo economico ad affidare, entro un mese dalla richiesta delle Entrate, l'incarico di vigilanza a un funzionario della stessa Agenzia in possesso dell'abilitazione. E un tempo limite viene anche dato agli 007 del Fisco; i controlli nelle coop non potranno impegnarli per più di cinque giornate a biennio. E in periodi da concordare prima con la stessa Agenzia delle entrate.

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