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Transfer pricing leggero per le pmi

del 30/09/2010
di: di Fabrizio G. Poggiani
Transfer pricing leggero per le pmi
Piccole e medie imprese esonerate dall'adempimento relativo all'aggiornamento annuale dei dati inerenti la comunicazione del possesso della documentazione concernente i prezzi di trasferimento praticati nelle transazioni infragruppo (transfer pricing). Questa una delle numerose indicazioni rilevabili dall'atteso provvedimento prot. 2010/137654 (si veda Italia Oggi, del 29/9/2010), emanato ieri dal direttore dell'Agenzia delle entrate, nel rispetto delle disposizioni contenute nell'art. 26, dl n. 78/2010, in conformità dei contenuti del Codice di condotta del 27/06/2006, concernente la documentazione dei prezzi di trasferimento per le imprese associate nell'unione europea e delle Linee Guida dell'OCSE.

Documentazione. Il provvedimento differenzia gli adempimenti, concernenti la predisposizione di una documentazione ad hoc “salva-sanzioni” in caso di verifica a cura dell'Amministrazione finanziaria, per quanto concerne le transazioni di beni e servizi tra imprese italiane e imprese non residenti sul territorio, nel rispetto delle disposizioni contenute nell'art. 110, dpr 917/86 sul transfer pricing. La documentazione idonea, da redigersi annualmente, è costituita da un Masterfile che contiene informazioni relative al gruppo e da una “Documentazione Nazionale” che contiene le informazioni relative all'impresa residente; entrambi i documenti si articolano su più capitoli, partendo dalla storia del contribuente e pervenendo ad indicazioni strutturali e gestionali, come la politica sul citato transfer pricing ed i rapporti con le amministrazioni finanziarie dei paesi comunitari. Il regime risulta differenziato in relazione al fatto che lo stesso sia utilizzato da una holding, da una sub-holding, da una società partecipata o da una stabile organizzazione, nell'ottica di rendere inapplicabile la sanzione per infedele dichiarazione per il contribuente che metta a completa disposizione dell'Amministrazione finanziaria la documentazione idonea a consentire il riscontro della conformità al valore normale, di cui al comma 7, dell'art. 110 Tuir, dei prezzi applicati ai trasferimenti in ambito del gruppo. Sul tema, vi sono esoneri di compilazione con particolare riferimento alle Pmi per le quali è stata prevista la facoltà di non aggiornare i dati richiesti dai paragrafi 5.1.3 (metodo adottato per la determinazione dei prezzi di trasferimento delle operazioni) e 2.2 (Documentazione nazionale) limitatamente ai due periodi d'imposta successivi a quello a cui si riferisce la documentazione predisposta ed in assenza di modificazioni sensibili e qualora l'analisi di comparabilità si basi su dati ufficiali e pubblicamente reperibili.

Dati richiesti. Il “Masterfile” raccoglie informazioni relative al gruppo, tra cui spiccano quelle relative alla struttura del gruppo (operativa e organizzativa), nonché l'indicazione delle strategie perseguite, i flussi delle operazioni e le operazioni infragruppo. Sul tema viene richiesta l'indicazione delle cessioni dei beni materiali o immateriali, delle prestazioni di servizi anche finanziari, le funzioni svolte dai beni strumentali e la politica dei prezzi intrapresa. Nella “Documentazione Nazionale” devono anche essere indicati i dati relativi alla società, al settore in cui la stessa opera, la struttura operativa, ma soprattutto l'analisi di comparabilità ed il metodo adottato per la determinazione dei prezzi dei beni o dei servizi trasferiti.

Consegna. Per quanto concerne la consegna della documentazione predisposta all'Amministrazione finanziaria, il paragrafo 8.2) del provvedimento in commento fissa in 10 giorni il termine massimo che il contribuente deve rispettare a decorrere dalla relativa (formale) richiesta. Nel caso in cui si renda necessario acquisire informazioni ulteriori rispetto a quelle rilevabili dalla documentazione predisposta, le stesse debbono essere fornite entro 7 giorni dalla richiesta o entro un periodo più ampio, in presenza di una maggiore complessità delle operazioni vigilate, sempre che il detto termine risulti compatibile con i tempi del medesimo controllo. Decorsi i termini appena indicati, l'Amministrazione finanziaria non applicherà più il regime “collaborativo”, non risultando più vincolata al rispetto delle disposizioni contenute nel comma 2-ter, dell'art. 1, d.lgs. 471/97.

Comunicazione. Per quanto concerne la comunicazione, il provvedimento indica le modalità di presentazione, confermando l'obbligo di comunicarne il possesso all'Agenzia delle entrate, contestualmente alla presentazione della dichiarazione annuale dei redditi (30/09). Per quanto concerne, invece, la comunicazione attestante il possesso della documentazione relativa ai periodi d'imposta anteriori a quello in corso alla data di entrata in vigore della manovra (2010) deve essere comunicata in via telematica entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento in commento (28/12/2010), purché in data precedente a quella di inizio di accessi, verifiche o altre attività di accertamento, di cui il contribuente sia venuto formalmente a conoscenza. La trasmissione dei dati alle Entrate deve essere effettuata esclusivamente in via telematica (Entratel) anche tramite gli intermediari abilitati sulla base delle specifiche tecniche rilevabili negli allegati del provvedimento dirigenziale.

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