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Fiduciarie thrilling

del 30/09/2010
di: di Fabrizio Vedana
Fiduciarie thrilling
Le fiduciarie che non otterranno l'iscrizione al nuovo Albo speciale tenuto dalla Banca d'Italia e istituito dal Decreto legislativo 141 del 13 agosto 2010 decadranno dall'autorizzazione a operare.

Lo chiarisce l'Assofiduciaria nella circolare COM_2010_059 del 27 settembre scorso con la quale viene offerto un primo quadro sintetico delle complesse tematiche che derivano dalla emanazione del Decreto 141 con il quale è stata data attuazione alla Direttiva 2008/48/CE e una sistemazione dell'istituto delle società fiduciarie di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1966.

L'Assofiduciaria ricorda e precisa che l'intervento normativo è avvenuto attraverso la modifica e integrazione dell'articolo 199 del dlgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (Tuf), il quale già in precedenza s'occupava dell'istituto ribadendo il mantenimento in vigore della legge 1966/39.

Il nuovo articolo 199 dispone l'iscrizione di talune società fiduciarie (non di tutte quindi) sempre che svolgano l'attività di custodia e amministrazione di valori mobiliari e che siano controllate da banche o intermediari finanziari, oppure che, avendo forma di società per azioni abbiano capitale sociale pari ad almeno due volte il minimo di legge (240 mila euro), in una sezione separata dell'albo degli intermediari previsto dall'articolo 106 del Testo unico bancario. L'iscrizione al nuovo albo comporterà per le fiduciarie l'assoggettamento alla vigilanza della Banca d'Italia oltre che a quella del ministero per lo sviluppo economico (ex ministero dell'industria). Tra le novità destinate ad incidere maggiormente va certamente annoverata quella con la quale viene esteso alle «nuove» società fiduciarie (ovvero a quelle che verranno iscritte al sopra citato albo speciale e sottoposte alla vigilanza della Banca d'Italia) il regime di applicazione della normativa antiriciclaggio previsto per gli intermediari bancari e finanziari. Il risvolto pratico derivante dall'applicazione di tale regime sarà quello di escludere, per le fiduciarie iscritte al citato albo, l'obbligo di comunicare alla banca, al notaio o ad altro soggetto che ha obblighi antiriciclaggio il nominativo del titolare effettivo/fiduciante in quanto i relativi adempimenti identificativi e di registrazione assolti dalla fiduciaria verranno considerati esaustivi ed equivalenti a quelli che avrebbe altrimenti posto in essere la banca.

Assofiduciaria, ricorda, infine, che alle fiduciarie che non hanno i requisiti previsti per l'iscrizione all'albo ovvero, pur avendoli, li fanno venire meno prima dell'entrata in vigore della nuova normativa, continueranno a trovare applicazione esclusivamente le prescrizioni di cui alla legge 1966/39 e al d.m. 16 gennaio 1995.

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