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Collegato lavoro, oggi il voto in aula al senato

del 29/09/2010
di: Simona D'Alessio
Collegato lavoro, oggi il voto in aula al senato
Si terrà oggi il voto finale in aula al senato del disegno di legge lavoro. Ieri l'esame del provvedimento, che fra l'altro ridefinisce l'arbitrato per la risoluzione delle controversie, è stato caratterizzato da un clima burrascoso. Nel corso della votazione degli emendamenti, infatti, Giuliana Carlino, senatrice IdV, ha letto una lista di centinaia di nomi di vittime di incidenti sul lavoro nel 2010, specificando età e causa del decesso. Un elenco che ha fatto calare il gelo nell'assemblea, fino a quando ha preso la parola uno dei relatori del cosiddetto collegato, Maurizio Castro (Pdl), che ha definito l'episodio «una delle pagine più immonde che la storia parlamentare ricordi», perché «questo provvedimento non può essere accusato di essere responsabile dell'uccisione dei lavoratori». L'esponente del centrodestra, stretto collaboratore del ministro del welfare Maurizio Sacconi, ha urlato «Vergogna», in memoria di chi ha perso la vita per mano dei terroristi, bollando come «oscena» la scelta di Carlino. Ne è seguito un dibattito dai toni meno duri, che ha ritardato la votazione delle proposte di modifica. Fra gli intervenuti il sottosegretario dimissionario al welfare, Pasquale Viespoli (che sta per lasciare l'incarico per diventare capogruppo dei senatori di Futuro e libertà, ndr), secondo cui «i morti sul lavoro non vanno branditi per propaganda politica. Tutti, ha ammonito il finiano, debbono fare argine in questi momenti drammatici per costruire un dibattito civile sulla sicurezza». L'iter del testo è stato uno dei più travagliati della legislatura: ha accumulato sei letture e mantiene il primato di esser stato il primo che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rinviato alle camere, a marzo, chiedendo correzioni sull'articolo relativo al ricorso all'arbitrato in sostituzione del giudice nelle liti sul lavoro e su quello concernente la responsabilità per i danni dall'esposizione all'amianto riportati dai lavoratori sui navigli statali (poi uscito dal ddl). Dopo il semaforo verde del senato, il collegato dovrà tornare a Montecitorio. Nel precedente passaggio alla camera, infatti, era passato un emendamento del Pd che conferiva al lavoratore la possibilità di decidere di volta in volta se agire attraverso l'arbitro, o il giudice ordinario in caso di controversie. Il Pdl ha corretto la norma: per venire a capo di eventuali conflitti, al lavoratore sarà chiesto di sottoscrivere una clausola al momento dell'assunzione.

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