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Sugli ogm decide solo l'Europa

del 28/09/2010
di: da Bruxelles Gianluca Cazzaniga
Sugli ogm decide solo l'Europa
I grandi paesi europei si sono schierati contro la proposta della Commissione Ue, che vorrebbe lasciare ai singoli stati membri la decisione di permettere o vietare la coltivazione degli organismi geneticamente modificati (Ogm) sul loro territorio. «Io sono per principio contrario a spezzettare la Politica agricola comune (Pac)», ha dichiarato ieri a Bruxelles il ministro dell'agricoltura, Giancarlo Galan, a margine di un dibattito sugli Ogm a cui hanno preso parte i ventisette ministri europei competenti. «Quando intorno a una posizione del genere si coalizzano Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e Polonia, non posso che dirmi soddisfatto e sentirmi in buona e pesante compagnia», ha aggiunto. Le parole di Galan riecheggiano i commenti espressi anche dal ministro francese e dal titolare tedesco dell'agricoltura. «La Francia auspica che la decisione resti comune», ha affermato il ministro Bruno Le Maire. «Andare verso decisioni nazionali su questo argomento sarebbe un cattivo segnale indirizzato ai cittadini europei e un cattivo segnale per la Pac», ha precisato Le Maire. Per quanto riguarda la Germania, il titolare tedesco dell'agricoltura, Robert Kloos, ha spiegato che Berlino si oppone al nuovo approccio dell'esecutivo europeo, perché tale approccio ha un impatto negativo sul mercato interno e va contro le regole dell'Organizzazione mondiale per il commercio (Wto). A breve i servizi legali del Consiglio dell'Ue, l'organo che rappresenta i 27 stati membri dell'unione, pubblicheranno il loro parere a riguardo. Nel frattempo, il commissario europeo competente, il maltese John Dalli, ha ribadito che l'approccio proposto dall'esecutivo comunitario non dovrebbe causare grandi distorsioni del mercato ed è conforme alle regole del Wto. Lo scorso luglio la Commissione ha presentato una proposta volta a emendare la direttiva vigente (2001/18/Ec), per consentire agli stati membri di limitare o vietare la coltivazione di Ogm sul loro territorio. La proposta non modifica l'attuale sistema di autorizzazione europeo. In cambio, Bruxelles auspica che le autorizzazioni alle coltivazioni e alla distribuzione di prodotti Ogm, nei paesi favorevoli a questa pratica, siano agevolate. Nei prossimi mesi il dossier Ogm sarà esaminato e votato dai ministri europei dell'ambiente e dagli eurodeputati.

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