Liti, più facile far pagare l'Agenzia delle entrate
Liti, più facile far pagare l'Agenzia delle entrate
del 28/09/2010
di: La Redazione
Fisco condannato più facilmente a sostenere tutte le spese processuali in caso di vittoria del contribuente. Infatti il giudice può disporre la compensazione fra cittadino ed Equitalia solo con una adeguata motivazione. È quanto affermato dalla Suprema Corte di cassazione che, con la sentenza n. 20324 del 27 settembre 2010, ha accolto il ricorso di una contribuente che aveva impugnato la decisione del giudice di merito perché l'aveva condannata, senza un buon motivo, a contribuire alle spese del procedimento con Equitalia nonostante questa avesse perso il processo. In particolare i giudici hanno applicato il principio secondo cui «la compensazione delle spese può essere disposta, parzialmente o per intero, qualora non sussista reciproca soccombenza, solo previa esplicita indicazione dei giusti motivi ravvisati dal giudice di merito». Questo principio che tre anni fa, applicato in un processo civile, aveva stravolto il sistema di compensazione delle spese processuali, ora potrebbe avere risvolti pratici anche in ambito tributario. Il caso riguarda una contribuente che aveva impugnato una cartella notificatale nel 2003 da Equitalia. Si trattava di un preavviso di fermo amministrativo. Il giudice lo aveva annullato perché nella cartella era stata omessa l'indicazione del nome del responsabile del procedimento. Nonostante questo le spese erano state compensate. A questo punto la donna aveva impugnato la decisione e ha vinto.