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Iva all'estero, istanze al rush finale

del 28/09/2010
di: di Franco Ricca
Iva all'estero, istanze al rush finale
Ultimi giorni per l'istanza telematica di rimborso dell'Iva pagata all'estero nel corso del 2009: gli operatori italiani che hanno effettuato acquisti in altri paesi dell'Ue possono presentare la richiesta entro giovedì 30 settembre, inoltrandola attraverso il portale dell'Agenzia delle entrate. Nello stesso termine, gli operatori stabiliti in altri paesi Ue possono chiedere il rimborso dell'Iva assolta in Italia, presentando la richiesta telematica attraverso la propria autorità fiscale. La Commissione europea ha proposto di prorogare il termine al 30 marzo 2011, ma la direttiva non è stata ancora ufficializzata.

La nuova procedura dell'art. 38-bis1. La procedura di rimborso dell'Iva pagata in uno stato membro diverso da quello di residenza, com'è noto, è stata modificata, a decorrere dalle istanze presentate dal 1° gennaio 2010, per effetto della direttiva 2008/9/CE, le cui disposizioni sono state recepite dal dlgs n. 18/2010.

Per quanto riguarda il recupero dell'imposta assolta dagli operatori italiani in altri paesi dell'Ue, la relativa disciplina è ora contenuta nell'art. 38-bis1 del dpr 633/72 e nel provvedimento approvato dall'Agenzia delle entrate il 1° aprile 2010. Sotto il profilo sostanziale, il diritto al rimborso si fonda sui medesimi presupposti del diritto alla detrazione, per cui è necessario il requisito dell'inerenza dell'acquisto con l'esercizio di un'attività dalla quale scaturiscono operazioni imponibili o assimilate. Per poter ottenere il rimborso dell'imposta assolta negli altri paesi Ue, quindi, il soggetto passivo italiano deve effettuare operazioni che danno diritto alla detrazione secondo la normativa nazionale. Se diritto sussiste solo parzialmente, ad esempio per via del prorata, il rimborso spetta nella stessa misura.

Dal punto di vista oggettivo, invece, occorre rispettare eventuali limitazioni previste dalla normativa dello stato del rimborso (ad esempio, esclusioni o riduzioni oggettive del diritto alla detrazione per determinati beni o servizi).

Il rimborso non può essere richiesto se l'operatore italiano, nel periodo di riferimento, disponeva nel paese estero di una stabile organizzazione, oppure ha effettuato operazioni attive (diverse da quelle per le quali debitore dell'imposta è il cessionario/committente, oppure dalle prestazioni non imponibili di trasporto e accessorie).

Presentazione dell'istanza. Da quest'anno, la richiesta di rimborso va presentata esclusivamente per via telematica (si veda tabella) all'Agenzia delle entrate, che provvede poi a inoltrarla allo stato estero competente.

L'Agenzia non inoltrerà l'istanza nel caso in cui accerti che il richiedente, nel periodo di riferimento:

- non ha svolto un'attività rilevante ai fini Iva

- ha effettuato unicamente operazioni che non consentono la detrazione

- si è avvalso del regime dei contribuenti minimi oppure del regime speciale dei produttori agricoli.

Termine di presentazione. Conformemente alle disposizioni della direttiva, il provvedimento dell'Agenzia prevede che l'istanza di rimborso deve essere presentata, per ciascun periodo d'imposta, entro il 30 settembre dell'anno solare successivo al periodo di riferimento. Il periodo di riferimento non può essere inferiore al trimestre solare (salvo che si tratti di una frazione residua dell'anno, oppure nei casi di inizio o cessazione dell'attività), né superiore all'anno solare. L'importo minimo rimborsabile è di 50 euro se la richiesta si riferisce all'anno solare (o ad una frazione residua), oppure di 400 euro se si riferisce ad un periodo inferiore. Come accennato, una proposta di direttiva della Commissione europea del 15/7/2010, in considerazione delle difficoltà nell'attivazione della nuova procedura, prevede di differire al 31 marzo 2011 il termine per la presentazione delle istanze di rimborso relative a periodi del 2009.

Rapporti con paesi extraUe. Va ricordato che, in base all'art. 38-ter, le disposizioni sul rimborso dell'Iva assolta all'estero si applicano, a condizioni di reciprocità, anche ai soggetti extracomunitari, limitatamente all'Iva assolta sugli acquisti e importazioni di beni mobili e di servizi inerenti l'attività. In questo caso, però, non si applica la procedura telematica. Attualmente le disposizioni si applicano con Svizzera, Norvegia e Israele.

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