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Legali specializzati in tre tappe

del 25/09/2010
di: di Gabriele Ventura
Legali specializzati in tre tappe
Duecento ore di scuola spalmate in due anni, esame scritto e orale e aggiornamento professionale continuo. È il percorso dell'avvocato specialista, definito dal regolamento approvato ieri dal Consiglio nazionale forense, che entrerà in vigore nel giugno del 2011. Il professionista, per fregiarsi del titolo di specialista in una o due tra 11 aree del diritto, dovrà insomma: maturare un'anzianità di iscrizione all'albo di almeno sei anni, frequentare per almeno un biennio una scuola o un corso tra quelli riconosciuti dal Cnf. E sostenere un esame. Per mantenere il titolo, l'avvocato sarà poi tenuto a conseguire in un triennio almeno 120 crediti formativi, di cui almeno 30 in ogni singolo anno. Ma vediamo le novità nel dettaglio.

Il contesto

Il regolamento sulle specializzazioni forensi è stato approvato ieri dal Cnf, dopo che una settimana fa era stata presentata la bozza agli ordini e alle associazioni. Il testo definitivo, proposto al plenum dal gruppo di lavoro presieduto dal vicepresidente Ubaldo Perfetti, «accoglie molte delle osservazioni avanzate dagli ordini e dalle associazioni».

Il regolamento

Il regolamento del Cnf entrerà in vigore il 30 giugno 2011. Entro un anno da tale data il Consiglio nazionale, sentiti ordini e associazioni, potrà procedere se necessario alla revisione delle disposizioni, con particolare riferimento alle aree di specializzazione. Le aree di specialità individuate, nel dettaglio, sono 11 e il regolamento stabilisce che l'avvocato può conseguire il diploma di specializzazione in non più di due. Tra queste: diritto di famiglia, commerciale, diritto del lavoro, industriale, penale, della concorrenza, tributario e amministrativo.

I requisiti

L'avvocato, come detto, dovrà aver maturato un' anzianità di iscrizione all'albo, ininterrotta, di almeno sei anni; aver frequentato continuativamente per almeno un biennio una scuola o un corso tra quelli riconosciuti dal Cnf, per un minimo di 200 ore complessive di studio ed esercitazioni; e deve infine aver sostenuto con esito positivo l'esame presso il Cnf. Esame che consiste nello svolgimento di una prova scritta su materia attinente all'area di specializzazione e di una prova orale, avente ad oggetto anche la dimostrazione del possesso di una esperienza pregressa nella materia.

Norma transitoria

Gli avvocati che alla data di entrata in vigore del regolamento hanno una anzianità di iscrizione all'albo, continuativa, di 20 anni, potranno acquisire il titolo di specialista, in non più di una delle aree di specializzazione, presentando al consiglio dell'ordine di appartenenza, che esprimerà un parere non vincolante, documenti e titoli che dimostrino la particolare conoscenza della materia. Il Cnf provvederà all'iscrizione previo eventuale colloquio. «Il Cnf ha voluto così coronare un lavoro iniziato a giugno e condotto nel confronto costante con gli ordini e le associazioni», ha detto il presidente, Guido Alpa, «nella convinzione che il riconoscimento delle qualifica di avvocato specialista sia a garanzia dell'interesse pubblico e di tutela del cittadino. Corrispondendo anche a una risalente esigenza dell'avvocatura, che già nel congresso di Genova del 1960 aveva posto questa necessità».

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