Consulenza o Preventivo Gratuito

Difficile ricongiungersi al convivente

del 24/09/2010
di: di Alba Mancini
Difficile ricongiungersi al convivente
L'extracomunitario legato a un'italiana da un rapporto di convivenza more uxorio non ha diritto a ottenere il diritto al ricongiungimento familiare, anche se la coppia è in attesa di un figlio.

La stretta arriva dalla Corte di cassazione che, con la sentenza 20134 del 23 settembre 2010, ha respinto il ricorso di un immigrato che chiedeva di restare in Italia perché, assieme alla sua compagna modenese, aspettava un bambino. Ma la Questura aveva spiccato nei suoi confronto un decreto di espulsione. L'uomo si era opposto alla misura, sostenendo, fra l'altro, che la conviveva con la compagna italiana era stabile.

Dopo il no dei giudici di merito il caso è approdato in Cassazione ma qui la prima sezione civile ha reso l'espulsione definitiva. Infatti, respingendo il ricorso, la Suprema corte ha dapprima affermato che la convivenza non è tra le cause legittimanti il ricongiungimento, e inoltre lo stato di gravidanza della compagna, cittadina italiana, è irrilevante ai fini dell'espulsione, poiché, si legge in sentenza, «la causa di esclusione della espulsione prevista dall'art. 19, secondo comma, lett. d), del dlgs. n. 286 del 1998, nella formulazione risultante dalla sentenza della Corte costituzionale n. 286 del 1998, consistente nella sussistenza di un rapporto di coniugio, e di convivenza, dell'espellendo con una donna in stato di gravidanza, opera a condizione che tale rapporto trovi riconoscimento nell'ordinamento giuridico dello Stato di appartenenza dello straniero, ponendosi una diversa interpretazione, irragionevolmente estensiva della previsione, in contrasto con l'interesse nazionale al controllo dell'immigrazione». Di recente un altro Collegio della Cassazione aveva affermato che «in tema di ricongiungimento dello straniero il cittadino extracomunitario legato a un cittadino italiano ivi dimorante da un'unione di fatto debitamente attestata nel paese d'origine, non può essere qualificato come familiare in quanto tale nozione delineata dal legislatore in via autonoma non è suscettibile di estensione in via analogica a situazioni diverse da quelle contemplate, non essendo tale interpretazione imposta da alcuna norma costituzionale».

Ora lo straniero dovrà lasciare il paese definitivamente.

vota