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il fisco degli altri

del 23/09/2010
di: Gabriele Frontoni
il fisco degli altri
La Cina si prepara a dare il benvenuto alla tassa sugli immobili. La prossima settimana, il governo di Pechino annuncerà in modo formale l'introduzione dell'Ici destinata a entrare in vigore all'inizio del prossimo anno. La nuova imposta interesserà tutte le proprietà immobiliari di tipo residenziale. Attualmente, la tassazione sugli immobili è stata introdotta in via sperimentale solamente in tre città del Paese: Shanghai, Shenzhen e Chongqing. Questa misura, oltre a portare nuove risorse nelle casse dello Stato, dovrebbe consentire di calmierare il mercato delle compravendite scongiurando il rischio che si formi una nuova bolla del mattone. Nell'ultimo mese, il valore medio degli immobili nelle 70 maggiori città della Cina ha registrato un incremento del 9%.

La Nuova Zelanda abbassa le tasse sui redditi personali. Il ministro delle finanze, Bill English, ha detto che dal primo ottobre entrerà in vigore una nuova normativa che porterà all'abbattimento delle aliquote personali del 72% dei contribuenti. Dal mese prossimo, la grande maggioranza dei cittadini si troverà a dover pagare un livello di tasse uguale o inferiore al 17,5% oltre a una riduzione delle imposte sulle rendite finanziarie. Come contropartita, il governo ha varato l'aumento della Goods and services tax (Gst) ovvero l'imposta che grava sulla cessione di beni o servizi, che passerà dal 12,5% al 15%.

Sigarette a ruba in Giappone, dove gli appassionati delle «bionde» stanno facendo scorte in vista dell'imminente aumento dei prezzi, pari a circa 100 yen (90 centesimi di euro) a pacchetto, che scatterà a partire dal 1° ottobre prossimo. La stangata in arrivo è in linea con l'incremento delle tasse sulle sigarette deciso dal governo, che farà lievitare il prezzo a confezione di 70 yen, pari a 3,5 yen per sigaretta.

Nuova tornata di accordi fiscali per il Belize. Il piccolo Paese centramericano ha raggiunto un'intesa sullo scambio di informazioni sensibili per il contrasto all'evasione fiscale con Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Groenlandia, Islanda e Isole Faroe. L'intesa, siglata ufficialmente il 15 settembre scorso, è stata redatta in base agli standard imposti dall'Ocse. Entrando nello specifico, d'ora in avanti le autorità fiscali dei Paesi signatari potranno richiedere informazioni detenute da banche, istituzioni finanziarie, fiduciarie inclusi i nominee e i trustee. Possibile richiedere informazioni relative all'assetto societario di compagnie del Belize o dei sette Paesi del Nord, ma anche dati riguardanti fondazioni, trust e partnership.

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