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Albo unico dei tecnici avanti tutta

del 22/09/2010
di: La Redazione
Albo unico dei tecnici avanti tutta
A che punto è la riforma delle professioni? Prima dell'estate sembrava non si parlasse di altro. E ora? La spaccatura dell'esecutivo e la conseguente formazione del nuovo gruppo parlamentare Futuro e Libertà hanno minacciato la stabilità stessa del governo, spostando così il dibattito politico sulla possibilità di andare al voto prima della scadenza naturale della legislatura. In un quadro politico cambiato e probabilmente ancora in trasformazione, la riforma delle professioni come andrà avanti?

Nessun dubbio per Geometri, Periti agrari e Periti industriali che vanno avanti uniti e non smettono di credere all'importanza di questo provvedimento. Guardano al futuro e ribadiscono la loro volontà di unirsi in un Albo Unico, come afferma Fausto Savoldi, presidente del Cng (Consiglio nazionale geometri), «l'Albo unico è l'unica via possibile non solo per riformare e semplificare, ma anche per creare una rappresentanza globale di categoria, assolutamente necessaria». Il Cogepapi (Coordinamento geometri periti agrari e periti industriali) ha già calendarizzato l'assemblea dei presidenti che punta dritta al Congresso unitario delle tre professioni. Ma se i professionisti non stanno a guardare, segnali positivi arrivano anche dal mondo politico. Perché si continua sulla strada già indicata «secondo l'iter previsto», afferma Maria Grazia Siliquini (Fli), relatrice del provvedimento. Il testo di riforma delle professioni è attualmente incardinato in Commissione giustizia della Camera dei deputati. Ma la certezza è che il provvedimento sarà dibattuto «speriamo già la prossima settimana», continua l'onorevole Siliquini, «siamo già alla fase del dibattito e poi sarà dato un termine per gli emendamenti. Tutta la fase precedente si è conclusa e quindi il lavoro più lungo è già avvenuto». Piena soddisfazione per il lavoro svolto in Commissione arriva anche dall'onorevole Nicola Molteni (Lega Nord) «la commissione giustizia della Camera ha lavorato svolgendo tutta una serie di audizioni importanti, ascoltando tutti i soggetti professionali coinvolti. Abbiamo fatto una attività di monitoraggio assolutamente fondamentale e si è arrivati alla stesura di un testo unico, condiviso nei principi generali». Riforma non solo attesa ma anche auspicata, ha aggiunto l'esponente della Lega Nord, che chiarisce «noi faremo una legge in cui fisseremo i principi e poi naturalmente ogni professione seguirà il proprio corso». Anche l'Italia dei valori manifesta grande attenzione nei confronti della riforma delle professioni, perseguendo la linea – come ha dichiarato Federico Palomba rappresentante della Commissione giustizia della Camera – «dell'accorpamento delle diverse categorie professionali», ritenendo infatti la semplificazione un fattore sempre positivo. Anzi, un fattore di forza. Inoltre, l'esponente Idv afferma che «confermiamo anche l'attenzione per l'ipotesi di scorporo tra le professioni ordinistiche e non ordinistiche, rispetto alla quale siamo positivamente orientati. Nel proseguo parlamentare cercheremo di fare in modo che queste soluzioni possano avere successo». Pierluigi Mantini (Udc) che da sempre si è occupato di professioni ribadisce con decisione «l'urgenza della riforma» arrivando a suggerire al presidente Silvio Berlusconi di inserirla tra i cinque punti programmatici nel suo discorso alle camere.

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