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Tir, niente bluff sulla scatola nera

del 18/09/2010
di: Pagina a cura di Andrea Mascolini
Tir, niente bluff sulla scatola nera
Controlli su strada più accurati sui Tir: le pattuglie di controllo, in sede di verifica della «scatola nera» che registra l'andamento del viaggio, si avvarranno di una nuova strumentazione, in linea con le norme Ue, in grado di svelare eventuali frodi (in particolare la manomissione del tachigrafo). È quanto prevede lo schema di decreto legislativo di attuazione delle direttive 2009/4 e 5 che modificano la direttiva 2006/22 sulle norme minime per l'applicazione di disposizioni sociali nel settore dei trasporti su strada, approvato ieri in via preliminare dal Consiglio dei Ministri. Il decreto opera all'interno di un articolato corpus normativo di derivazione comunitaria che prevede disposizioni dettagliate sull' attuazione dei controlli su strada che, nel caso dell'autotrasporto. La parte più delicata della materia riguarda l'elenco delle infrazioni previste dalla direttiva 2009/5, nonché la definizione della strumentazione di controllo, operata dalla direttiva 2009/4. Queste ultime direttive attuano la precedente direttiva del 2006 che aveva introdotto un sistema di classificazione del rischio da applicare alle imprese di autotrasporto, correlato al numero e alla tipologia di infrazioni commesse dalle singole imprese. Nel nostro ordinamento, in attesa della messa a punto della normativa di dettaglio da parte della Commissione europea, si era rinviato ad un apposito regolamento ministeriale, la definizione delle modalità di attribuzione della classe di rischio delle imprese ( art. 11, comma 1 del decreto legislativo n. 144/2008). Con le due direttive del 2009 è stato recepito, in alcuni allegati, i contenuti del lavoro della Commissione e ciò ha determinato la necessità di recepire i contenuti di questi allegati, pena l'apertura di una procedura di infrazione (i cui primi passi erano stati avviati dalla Commissione contro l'Italia a gennaio di quest'anno). Con il decreto, quindi, si modifica il decreto legislativo 144/2008 aggiungendo ai primi tre allegati le variazioni previste dalle direttive del 2009. La prima variante concerne la necessità, nei controlli su strada, di porre attenzione soprattutto all'apposito apparecchio di controllo installato nei veicoli per rilevare manipolazioni della strumentazione elettronica che registra i dati del viaggio e alla verifica di eventuali manipolazioni che possono essere apportate allo strumento. Lo schema di decreto inserisce poi un secondo allegato al dlgs 144/08 che indica la strumentazione standard che deve essere fornita ai soggetti che devono attuare i controlli; in particolare si fa riferimento ad apparecchi in grado di scaricare dati dall'unità di bordo e inviarli ad una banca dati centrale, così come a strumenti di verifica dei fogli di registrazione del tachigrafo, o ancora ad apparecchi in grado di confermare l'autenticità della firma digitale e a programmi che forniscono il profilo della velocità del veicolo. Il terzo allegato che si inserisce nel decreto 144, sempre previsto dalla direttiva del 2009, in sostituzione del precedente, generico, elenco della direttiva 2006/22, è quello più articolato e riguarda le diverse infrazioni, graduate a secondo dalla loro gravità. Le infrazioni attengono all'equipaggio (età minima dei conducenti), ai periodi di guida (il massimo sono 9 ore giornaliere, con una possibile estensione a 10), le interruzioni, i periodi di riposo, il pagamento dei lavoratori. Altre infrazioni sono relative al montaggio dell'apparecchio di controllo e al suo uso, alla presentazione dei documenti, alle frodi (falsificazioni, cancellazioni, ecc.) e alla mancata o incompleta indicazione manuale dei dati. Il decreto rinvia poi ad un dm, da adottare entro 90 giorni, che dovrà stabilire criteri e modalità di classificazione del rischio da applicare a ogni singola impresa di autotrasporto, correlato al numero di infrazioni e al loro grado di gravità.

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