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Banche in corsa per il fondo pmi

del 16/09/2010
di: di Luigi Chiarello
Banche in corsa per il fondo pmi
Banche in corsa per assicurarsi la gestione del fondo di garanzia per le pmi. Gestione che riguarderà gli aspetti tecnici, amministrativi, finanziari e contabili del fondo per le medie imprese. Inclusa l'utilizzazione delle cosiddette riserve Ue, le risorse rimaste in cassa a seguito di stanziamenti ottenuti dai fondi strutturali europei. Dopo la riforma dei parametri di accreditamento dei confidi e l'istituzione di un network tra il fondo centrale di garanzia e i fondi territoriali (si veda ItaliaOggi di ieri), la direzione incentivi alle imprese del ministero dello sviluppo economico ha indetto, a stretto giro di posta, una gara a procedura aperta per l'affidamento dei servizi concernenti la gestione del Fondo.

Chi può partecipare alla gara. Tre gli istituti di credito, che possono partecipare alla gara: - le banche iscritte all'albo di cui all'art. 13 del decreto legislativo n. 385/ 1993 e successive integrazioni; - le banche che possono esercitare in Italia l'attività bancaria ai sensi dell'articolo 16, comma 3, del medesimo decreto legislativo n. 385/93; - gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del dlgs n. 385/93.

Come si partecipa. Gli istituti di credito interessati potranno presentare, in forma individuale o congiunta attraverso un raggruppamento di imprese, una sola istanza di partecipazione alla gara. Le domande di partecipazione, in lingua italiana, dovranno pervenire entro le ore 17 del 2 novembre 2010 al ministero dello sviluppo economico, direzione generale per l'incentivazione delle attività imprenditoriali, divisione XI, via Giorgione, 2b – 00147 Roma; tel. 06.54927835; fax 06.54927731. Il bando di gara è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 del 15 settembre 2010. L'esperienza necessaria. Le banche e gli istituti di credito, che intendono partecipare alla gara per gestire il fondo di garanzia devono possedere una certa esperienza nella gestione dei fondi. In particolare, negli ultimi cinque anni di attività devono aver gestito interventi pubblici di agevolazione alle imprese per conto delle pubbliche amministrazioni, siano esse centrali o locali, per un volume di contributi concessi non inferiore a 500 milioni di euro.

La solidità necessaria. Tra i requisiti richiesti agli istituti di credito partecipanti alla gara ne esiste anche uno, di carattere patrimoniale. Le banche e gli intermediari interessati a gestire il fondo di garanzia dovranno avere, alla data di presentazione della istanza di partecipazione, un patrimonio netto non inferiore al dieci per cento delle disponibilità complessive di legge del fondo di garanzia. Che ammonta a due miliardi di euro.

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