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In pensione con flessibilità

del 14/09/2010
di: di Ignazio Marino
In pensione con flessibilità
Ai consulenti del lavoro la possibilità di investire sulla propria pensione. Gli iscritti alla cassa di previdenza di categoria, infatti, avranno la possibilità di scegliere in che misura incrementare l'importo del futuro assegno pensionistico. Dopo due anni di attesa, infatti, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 dell'11 settembre 2010 il comunicato del ministero del lavoro relativo all'approvazione delle modifiche statutarie varate nel giugno del 2008 dall'assemblea dei delegati dell'Enpacl. «Si completa così», commenta soddisfatto il presidente dell'Ente, Vincenzo Miceli, «il primo step di riforma previdenziale per la categoria. Nell'ottobre del 2009, infatti, sono state approvate le modifiche del regolamento che ci hanno permesso di blindare i conti nel lungo periodo. Con queste ultime novità, invece, abbiamo posto le basi per migliorare gli importi delle pensioni». Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il nuovo statuto. Intanto la nuova contribuzione modulare. Si tratta di un'opportunità per gli iscritti di incrementare il futuro assegno pensionistico mettendo da parte, sin da adesso, maggiori risparmi. Con la quota modulare, infatti, sarà possibile aggiungere alla contribuzione ordinaria altri fondi e quindi riempire gradualmente un sorta di nuovo salvadanaio che al raggiungimento dell'età pensionabile darà diritto ad un assegno integrativo. Non solo, ai sensi del Tuir, tali ulteriori versamenti facoltativi sono interamente deducibili dalla dichiarazione dei redditi. Tutto ciò rimette nelle mani del consulente del lavoro il miglioramento dell'adeguatezza delle prestazioni. La cassa di previdenza di categoria, infatti, eroga una pensione di circa nove mila euro per tutti i professionisti. Quanto alle altre modifiche, il nuovo statuto prevede che l'iscritto sia in regola con i versamenti contributivi per candidarsi a rappresentare i colleghi all'interno dell'Enpacl. La Cassa dovrà ora, però, convocare per novembre un nuova assemblea dei delegati straordinaria per correggere una norma procedurale.

Il nuovo regolamento. Dal primo gennaio 2010 è entrata in vigore la nuova contribuzione. Sono state, infatti, introdotte cinque diverse fasce di contribuzione (da 1300 euro a 4300 euro) che tengono conto dell'anzianità di iscrizione all'Enpacl a decorrere dal 1° gennaio 2010; e altre cinque (da 1950 euro a 6450 euro), sempre rispondenti al principio di gradualità, a partire invece dal 1° gennaio 2014. Queste modifiche permettono oggi alla Cassa di contare su un saldo previdenziale positivo fino al 2034, un saldo contabile fino al 2038, un patrimonio fino al 2061.

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