Sbarcherà, molto probabilmente venerdì, in consiglio dei ministri, lo schema di dlgs che regolamenta le agenzie di rating del credito. Il testo, in sostanza, pone le agenzie sotto il controllo della Consob, affidando alla stessa authority il compito della regolazione e della vigilanza. Il tutto in attuazione di quanto previsto dal regolamento (Ce) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del consiglio del 16 settembre 2009. Il regolamento andrà stamane all'esame del preconsiglio, dopo aver passato il dieci giugno scorso un primo vaglio dell'esecutivo. Nonostante ciò, l'Italia è già in ritardo nel recepimento del regolamento europeo, che tende ad assicurare alle agenzie di rating un quadro uniforme in Europa. L'articolo 22, paragrafo 1, del regolamento 1060/2009 dispone testualmente: «entro il 7 giugno 2010 ciascuno stato membro designa un 'autorità competente ai fini del presente regolamento». Dunque, se il via libera del Cdm al dlgs dovesse slittare ancora, l'Italia potrebbe incappare in un primo avviso di procedura d'infrazione. Comunque, stamane il preconsiglio dovrà esaminare una lunga teoria di provvedimenti. In primis, per l'esame definitivo andrà il ddl quadro per la promozione del turismo sportivo e la realizzazione di impianti da golf, proposto dal ministro al turismo, Michela Vittoria Brambilla. Il disegno di legge (si veda ItaliaOggi del 17/4/2010) punta a promuovere il gioco del golf per potenziare l'offerta turistica sportiva del paese. Anche attraverso la realizzazione di impianti golfistici e la riqualificazione di quelli già esistenti. L'ambizione del governo è seguire la strada battuta da Spagna, Portogallo, Tunisia e Marocco, che hanno investito nel comparto turistico, con infrastrutture legate al golf, entrando così a pieno titolo nel circuito turistico internazionale golfistico. In particolare, gli impianti dovranno presentare un percorso minimo di 18 buche, progettate secondo criteri di flessibilità che li rendano adatti ai diversi tipi di competizione e di livello golfistici. Ma non finisce qui. Al vaglio del preconsiglio andrà anche il disegno di legge contenente la riforma della legislazione portuale; anche questo provvedimento è in seconda lettura, dopo il vaglio iniziale dell'esecutivo, effettuato sempre nell'aprile scorso. Stando alle prime bozze del provvedimento, a partire dal 2013 le Autorità portuali potranno contare su entrate proprie frutto dalla riscossione dell'Iva e delle accise relative alle operazioni nei porti e negli interporti limitrofi; il tutto per una quota a consuntivo non superiore al 5%. Per il 2012, considerato l'anno di avvio della riforma, verranno stanziati in via transitoria dal governo 300 milioni di euro. Il resto dei provvedimenti. Tra gli altri testi al vaglio del preconsiglio, compaiono:
- la delega al governo per l'attuazione della direttiva comunitaria 2009/43/Ce, che semplifica i trasferimenti di prodotti sul territorio dell'Unione europea;
- lo schema di dpr contenente il regolamento di servizio del corpo nazionale dei vigili del fuoco;
- lo schema di dpr contenente l'istituzione di zone di protezione ecologica oltre il limite del mare territoriale;
- il regolamento di riordino dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo;
- e, infine, lo schema di dlgs recante recepimento delle direttive 2009/4/Ce e 2009/5/Ce, che modificano la direttiva 2006/22/Ce relativa a disposizioni sociali nel settore dei trasporti su strada.