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Domicilio ad hoc

del 10/09/2010
di: di Sandro Zuliani
Domicilio ad hoc
L'elezione del domicilio per la notificazione degli atti tributari non transita più dalla dichiarazione annuale, ma richiede un'apposita comunicazione all'ufficio competente. Per effetto di questa novità, introdotta dal dl 78/2010, l'Agenzia delle entrate ha provveduto ad aggiornare il software del modello Unico e della dichiarazione Iva 2010, evidenziando un messaggio di attenzione qualora venga compilato il riquadro relativo all'elezione del domicilio. A darne notizia è il sito internet dell'Agenzia. Prima delle modifiche apportate dall'art. 38 del dl 78/2010, in vigore dal 31 maggio scorso, l'articolo 60 del dpr 600/73 prevedeva che il contribuente potesse eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale per la notificazione degli atti o degli avvisi dell'amministrazione finanziaria, attraverso la dichiarazione annuale oppure un altro atto comunicato successivamente all'ufficio delle imposte a mezzo raccomandata a.r.

I modelli di dichiarazione, pertanto, contengono nel frontespizio un riquadro da compilare nel caso in cui il contribuente intenda avvalersi di questa possibilità per effettuare l'elezione del domicilio.

Nel riquadro, presente anche nei modelli 2010, occorre indicare:

- il codice fiscale, il cognome e il nome della persona, ovvero il codice fiscale e la denominazione dell'ufficio presso cui notificare gli atti;

- la frazione, la via, il numero civico, il comune, la provincia, il codice catastale del comune e il cap della persona o dell'ufficio.

Il comma 4 del citato art. 38, dl 78/2010, al fine di razionalizzare le modalità di notifica in materia fiscale, ha però modificato, tra l'altro, l'art. 60 del dpr 600/73, prevedendo che la facoltà di eleggere il domicilio debba esercitarsi non più anche tramite la dichiarazione annuale, ma soltanto mediante apposita comunicazione all'ufficio competente, a mezzo raccomandata a/r oppure in via telematica, secondo modalità che dovranno essere stabilite con provvedimento dell'Agenzia delle entrate. Di conseguenza, come evidenziato nella sezione del sito, nell'ambito degli aggiornamenti del software della modulistica 2010 l'Agenzia delle entrate rende noto che «a seguito del dl n. 78 del 2010 per effetto del quale dal 31 maggio non è più possibile l'elezione di domicilio per la notificazione degli atti mediante la dichiarazione, è stato introdotto un messaggio di warning in caso di compilazione della predetta sezione».

In merito alle novità del dl 78/2010, va segnalato inoltre che, sempre nell'art. 60, sono state riallineate anche le modalità per la comunicazione delle variazioni e modificazioni dell'indirizzo da parte dei soggetti diversi dalle persone fisiche: non più attraverso la comunicazione prevista dal (soppresso) secondo comma dell'art. 36, dpr 600/73, ma attraverso le dichiarazioni anagrafiche Iva o, per i soggetti non tenuti a tali adempimenti, attraverso la domanda di attribuzione del codice fiscale. Tali variazioni e modificazioni avranno quindi effetto, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, dopo trenta giorni dalla ricezione delle predette dichiarazioni da parte dell'ufficio.

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