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Al Sud basta con gli aiuti a pioggia

del 09/09/2010
di: di Luigi Chiarello
Al Sud basta con gli aiuti a pioggia
Basta con gli aiuti a pioggia nel Mezzogiorno. Arrivano finanziamenti mirati, tempi di istruttoria serrati e verifiche approfondite sulla sostenibilità degli investimenti agevolati. I nuovi bandi emanati dal ministero dello sviluppo economico su risparmio energetico, industrializzazione dei progetti di ricerca e innovazione al Sud, segnano una svolta nel tradizionale impianto agevolativo del paese. Si riduce il ventaglio delle categorie finanziate: artigiani e microimprese, ad esempio, difficilmente potranno attingere ai contributi, visto che possono concorrere al finanziamento solamente i progetti da 1,5 milioni di euro in su. Inoltre, i progetti premiati dai contributi verranno selezionati in base alla solidità patrimoniale di chi li propone e alle potenzialità di riuscita dell'investimento. Attenzione, però. Bisogna tenere ben presente il giorno in cui andranno inviate le domande. Questo perchè l'ordine di presentazione delle istanze di contributo è determinante per incassare l'agevolazione. Il via libera scatterà tre mesi dopo la pubblicazione del decreto di riferimento in Gazzetta Ufficiale. Il primo bando viene pubblicato oggi, il secondo andrà in Gazzetta domani, il terzo tra due giorni. Chi prima arriva, meglio alloggia; anche perché il budget non è ampio: 500 milioni di euro sono un po' pochi, rispetto alle ambizioni e all'innovativa impostazione dei decreti. Provvedimenti, va ricordato, che attuano il nuovo regime di finanziamenti disegnato col dm del 23 luglio 2009, dall'ex ministro alle attività produttive, Claudio Scajola, in sostituzione della ormai scaduta legge 488/1982. Su questo e su altro ItaliaOggi ha sentito Gianluca Maria Esposito, direttore generale per gli incentivi alle imprese del ministero delle attività produttive, retto ad interim dal premier Silvio Berlusconi.

Domanda. Vista la natura a sportello dei bandi, se dovessero arrivare già il primo giorno domande per oltre 500 mln di euro, l'assegnazione delle agevolazioni avverrà in ordine di arrivo temporale e fino a esaurimento fondi? O si procederà all'assegnazione percentuale delle risorse, solo per chi ha presentato istanza entro il primo giorno (a riparto, ndr)?

Risposta. La concessione dell'agevolazione non è proporzionale o percentuale: il finanziamento copre tutte le domande valutate positivamente in ordine di arrivo fino a concorrenza delle risorse. L'esame delle domande, tuttavia, non è automatico ma è affidato ad una procedura valutativa in due stadi, che tiene conto di numerosi elementi atti a testare la «qualità» degli investimenti, determinante ai fini del finanziamento. Ad una prima fase di verifica della regolarità formale seguirà, in caso di esito positivo, l'esame di merito vertente su una pluralità di elementi: la solidità patrimoniale e finanziaria dell'impresa; la validità tecnica del programma; il piano finanziario dell'investimento, ecc. È questa la fase più importante della valutazione, diretta ad accertare la rispondenza dell'investimento alle finalità del decreto e agli obiettivi di competitività del ministero. A fronte di una valutazione così articolata il ministero si è dato un tempo di istruttoria limitato: 120 giorni. Questo risponde al principio dell'efficienza amministrativa e serve ad assicurare alle imprese risposte in tempi brevi.

D. Il ministero dello sviluppo economico come intende testare la patrimonializzazione delle imprese? Ricorrerà a una valutazione sulla falsariga dei criteri seguiti dal Mediocredito Centrale, dando libero campo all'autovalutazione e mettendo preventivamente a disposizione delle imprese un software contenente i criteri per l'autovalutazione? O ricorrerà a un metodo più soggettivo?

R. L'esame di merito è stato concepito in funzione di un'analisi globale dello stato di salute delle imprese, nonché dell'accertamento della validità del programma proposto. L'esame di merito consente di verificare la patrimonializzazione delle imprese, anche attraverso l'analisi puntuale dei bilanci relativi agli ultimi tre esercizi. Nell'ambito dell'esame è previsto anche il ricorso ad esperti di chiara fama, uno o tre, a seconda del valore del programma. La valutazione delle domande, quindi, avverrà in base ai criteri e agli standard predeterminati dal ministero nei decreti.

D. Per quando è prevista la pubblicazione dei tre decreti in Gazzetta Ufficiale?

R. I tre decreti sono stati firmati dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in agosto e, dopo il positivo esame della Corte dei conti avvenuto in tempi da record, saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 9, 10 e 11 settembre prossimi.

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