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Rimborsi, a tutto campo gli intermediari all'estero

del 08/09/2010
di: La Redazione
Rimborsi, a tutto campo gli intermediari all'estero
Rimborsi Iva Ue, intermediari dall'estero a tutto campo. I delegati dai cittadini italiani all'invio delle istanze di rimborso Iva Ue che possono inviare per i soggetti non residenti le istanze di rimborso Iva sono tutti quei soggetti delegati in possesso di adeguata capacità tecnica economica finanziaria e organizzativa. Questa locuzione, per FiscoOggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle entrate, che spiega la portata della procedura dei rimborsi Iva Ue, deve essere interpretata nel senso che «per essere delegato all'invio delle istanze di rimborso non è richiesto altro requisito. «Pertanto», spiegano da FiscoOggi, «possono essere delegati indistintamente soggetti residenti in Italia o in un altro stato membro dell'Ue, soggetti già in attività da anni o che abbiano appena iniziato la propria attività sempre che dimostrino il possesso di adeguata capacità tecnica, economica, finanziaria e organizzativa».

In una nota del 17 agosto scorso (si veda ItaliaOggi del 18 agosto) l'Agenzia aveva chiarito che tra questi soggetti rientrano gli incaricati o le imprese che già svolgevano, in base alla normativa precedente, l'attività di deposito delle istanze di rimborso Iva presso gli uffici finanziari; né l'intervento della rivista, né le informazioni della procedura forniscono sul punto ulteriori specificazioni, ma mettono l'accento sulla definizione generica del provvedimento del primo aprile 2010.

Il provvedimento del primo aprile oltre a consentire la presentazione diretta delle istanze telematiche di rimborso da parte dei contribuenti e quella tramite gli incaricati «classici» della trasmissione telematica di cui all'articolo 3, commi 2-bis e 3 del dpr 322/1998 (commercialisti, Caf eccetera), ha dato il via libera alla presentazione delle domande di rimborso Iva Ue per conto dei contribuenti anche da parte di soggetti delegati in possesso di adeguata capacità tecnica, economica, finanziaria e organizzativa e alle camere di commercio italiane all'estero, che abbiano ottenuto il riconoscimento governativo di cui alla legge 518/1970.

I soggetti delegati di cui al punto 1.3.1 lettera c) del provvedimento del 1° aprile 2010, per poter inviare le domande di rimborso, debbono essere appositamente delegati ed essere in possesso dell'abilitazione a Entratel.

Se il soggetto richiedente non ha domicilio fiscale in Italia, l'abilitazione a Entratel va chiesta presentando apposita domanda al Centro operativo di Pescara, altrimenti può rivolgersi a un qualsiasi ufficio della regione in cui ricade il suo domicilio fiscale.

Nella domanda dovrà essere indicato il codice tipo utente V20, se si tratta di persona non fisica, ovvero tipo utente V21, qualora si tratti di persone fisiche.

La richiesta di abilitazione va presentata direttamente oppure mediante lettera, fax o posta elettronica, allegando, in questi casi, la copia del fronte e del retro di un documento di identità valido del sottoscrittore.

Non è ammessa la presentazione mediante terze persone.

Presupposto indispensabile per l'abilitazione a Entratel e Fisconline è che il soggetto richiedente e, in caso di persona non fisica, anche il rappresentante legale/negoziale siano in possesso del codice fiscale.

Il codice fiscale non implica la necessità che il soggetto non residente si stabilisca in Italia, ma serve solo a identificare lo stesso in tutti i rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche italiane.

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