Primo bando. Investimenti per il risparmio energetico. È previsto uno stanziamento di 210 milioni di euro per finanziare interventi a sostegno dello sviluppo dell'imprenditoria collegata alla ricerca e all'applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti rinnovabili. Inoltre, ci sono 90 milioni di euro destinati al sostegno dell'imprenditorialità collegata al risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di imprese e alle reti. Saranno finanziabili progetti che riguardano le attività di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche Ateco 2007, in particolare le attività manifatturiere. I fondi sono quindi destinati a sostenere programmi di investimento riguardanti la produzione, utilizzando le più innovative tecnologie disponibili, di apparecchiature o macchinari o loro componenti principali strettamente finalizzati alla produzione di energia da Fonti di Energia Rinnovabili. A titolo di esempio possono essere citati aerogeneratori, gassificatori di biomassa, idrolizzatori, celle e componenti principali per il fotovoltaico, sistemi per solar cooling, sistemi per il solare termodinamico, pompe di calore e generatori di calore alimentati da pellet e cippato aventi i requisiti minimi indicati nella direttiva 2009/28/Ce del 23 aprile 2009. Con i 90 mln, saranno finanziati programmi di investimento riguardanti la produzione di componenti e sistemi, quali rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l'ecoedilizia, soluzioni integrate di building automation, soluzioni integrate di domotica, sistemi per la gestione e il controllo dei consumi, motori a basso consumo, funzionali al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, come definite con i criteri di cui ai dlgs 192/2005 e 311/2006 e successive modifiche, utilizzando le più innovative tecnologie disponibili, in termini di capacità dei componenti e di sistemi idonei ad incidere sulle suddette prestazioni energetiche degli edifici e sulla vita dei componenti.
Secondo bando. Industrializzazione di programmi di ricerca qualificati. Sono finanziabili programmi di investimento finalizzati all'industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o sviluppo sperimentale Le risorse stanziate ammontano a 100 milioni di euro. Per industrializzazione dei risultati si intende il programma volto alla realizzazione degli investimenti strettamente collegati allo sfruttamento industriale dei risultati derivanti dal precedente programma qualificato di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale. Sono considerati qualificati i progetti di ricerca che sono stati eseguiti in collaborazione con organismi di ricerca o derivati da progetti che hanno avuto un finanziamento pubblico.
Terzo bando. Obiettivi specifici che possono avere contributi per l'idustrializzazione. Uno stanziamento di 100 milioni di euro finanzia programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale. Rientrano i programmi di industrializzazione delle ricerche delle aziende che svolgono attività in settori specifici. Per il settore alimentare, rientrano quelli riguardanti la produzione di prodotti da forno, prodotti surgelati, gelati e dolci, piatti pronti, paste alimentari, bevande analcoliche (ad esclusione di acque minerali), omogeneizzati e prodotti dietetici, alimenti per animali. Per la meccanica e similari rientrano le attività di fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità, fabbricazione di batterie di pile ed accumulatori elettrici; fabbricazione di cablaggi e apparecchiature di cablaggio; fabbricazione di apparecchiature per illuminazione; fabbricazione di apparecchi per uso domestico; fabbricazione di altre apparecchiature elettriche. Infine sono ammissibili le attività di produzione di biotecnologie limitatamente a processi biomedici e farmaceutici come l'individuazione di organismi in grado di sintetizzare farmaci o antibiotici o sviluppo di tecnologie di ingegneria genetica per la cura di patologie, processi biotecnologici di interesse industriale come la costituzione di microrganismi in grado di produrre sostanze chimiche, processi agricoli come la modificazione di organismi per renderli in grado di crescere in determinate condizioni ambientali o nutrizionali a minore impatto ambientale rispetto ai processi agricoli classici e bioinformatica.
