Le prime tre prove. L'esame scritto, suddiviso in tre prove teorico-pratiche, riguarda un atto di ultima volontà e due atti tra vivi, di cui uno di diritto commerciale. I concorrenti ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dal concorso, saranno tenuti a presentarsi per l'identificazione e per la consegna dei testi di consultazione, conformemente a quanto previsto dall'art. 6 del d.d. 28. 12. 2009 (esibendo uno dei documenti di cui all'art. 7 del bando di concorso) secondo il seguente ordine: il giorno 25 ottobre 2010, i candidati i cui cognomi iniziano con le lettere dalla A alla K presso il padiglione 7; il giorno 26 ottobre 2010, i candidati i cui cognomi iniziano con le lettere dalla L alla Z presso il padiglione 8; Le prove scritte si svolgeranno nei padiglioni in cui sarà stata effettuata l'identificazione e la consegna dei testi e, nel caso di necessità, in padiglioni limitrofi. Nella Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale - del 24 settembre 2010 si darà comunicazione di eventuali modificazioni del luogo, delle date di svolgimento delle prove scritte e delle modalità di convocazione dei concorrenti. L' ingresso utilizzabile dai candidati è l'entrata Est ove si troverà personale del Dipartimento di Polizia penitenziaria che fornirà, ove occorresse, indicazioni per raggiungere i padiglioni 7, 8 e 9 sede di esame.
Le altre tre prove orali. Come disposto dagli artt. 6 e 7 del dlgs 166/2006 l'esame si completa con tre distinte prove orale sui seguenti gruppi di materie:
- diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l'ufficio di notaio;
- disposizioni sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili; disposizioni concernenti i tributi sugli affari.
Gli iscritti all'albo. I dati ufficiali forniti dal consiglio nazionale del notariato sfatano il «luogo comune dell'ereditarietà della professione». Oltre l'82% dei notai non è figlio di notaio. Questa percentuale, la più bassa di tutte le professioni (nel Notariato soltanto il 17.5% è figlio di notaio), è possibile grazie alla selezione molto severa, garantita da un concorso pubblico su base nazionale, a garanzia della qualità della funzione delegata che i notai ricevono dallo stato a tutela della affidabilità dei diritti e dei cittadini. La categoria, inoltre, ha una forte componente femminile che è passata dal 17% nel 1991 al 28% del 2008.
