Consulenza o Preventivo Gratuito

Accertamento sintetico e redditometro fanno le prove generali in Unico 2010

del 04/09/2010
di: di Duilio Liburdi
Accertamento sintetico e redditometro fanno le prove generali in Unico 2010
Le dichiarazioni dei redditi in scadenza il prossimo 30 settembre rappresenteranno la prima «prova» per l'applicazione delle disposizioni introdotte dalla manovra estiva che, ai fini dell'accertamento, operano proprio dal 2009. Un occhio particolare, dunque, dovrà essere riservato alla evidenziazione di alcune tipologie di spese che, indirettamente, possono rappresentare la capacità contributiva da confrontare con il reddito dichiarato.

L'avvio delle nuove disposizioni. Da un punto di vista normativo, l'articolo 22, comma 1, del decreto legge n. 78 del 2010, convertito in legge 122 non lascia adito a dubbi sul primo periodo di imposta in cui si rendono applicabili le nuove disposizioni in materia di accertamento sintetico. Si afferma, infatti, che i nuovi commi da 4 a 8 dell'articolo 38 del dpr n. 600 del 1973 hanno efficacia per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non era ancora scaduto al momento di entrata in vigore delle norme contenute nel decreto legge. In linea di principio, dunque, il modello Unico 2010, relativo al periodo di imposta 2009, è la prima dichiarazione nella quale potrà essere applicata la nuova previsione normativa.

Il rapporto tra accertamento sintetico e dichiarazioni. I principi che la manovra estiva ha voluto introdurre in materia di accertamento sintetico sono, in alcuni passaggi, innovativi rispetto alle precedenti disposizioni. In particolare, il comma 4, seppure da un punto di vista strettamente letterale, afferma che il reddito complessivo del contribuente può essere determinato in modo sintetico sulla base delle spese di qualunque genere sostenute nel periodo di imposta, salva la prova che il finanziamento sia avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo di imposta, ovvero con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o comunque legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile. In altri termini, il principio di riferimento nel nuovo accertamento sintetico è la dimostrazione che le spese, di qualunque natura, sostenute nel periodo di imposta devono essere «coperte» in via prioritaria dal reddito dichiarato e, laddove questo non avvenga, si rende possibile comunque dimostrare che il sostenimento delle stesse proviene da redditi «accumulati» ovvero legittimamente già tassati in via definitiva o legittimamente esclusi dalla base imponibile. Tutto verte, dunque, sulla capacità di spesa manifestata dal contribuente (o dal nucleo familiare) che deve essere coperta in modo corrispondente dal reddito dichiarato che deve essere congruo rispetto alle spese in questione. Muovendo da questo principio è chiaro come alcuni elementi possono essere ricavati proprio dall'esame diretto della dichiarazione dei redditi. Basti pensare al contribuente che, nel corso del 2009 ha provveduto alla ristrutturazione di un immobile usufruendo della relativa detrazione di imposta oppure all'ipotesi in cui siano stati corrisposti dei contributi previdenziali. Come più volte osservato, il punto centrale che dovrà essere compreso è l'espressione in termini reddituali della capacità di spesa manifestata. In altri termini si dovrà comprendere quale tipo di «coefficiente» applicare alla spesa sostenuta che, ovviamente, potrà anche essere di diverso tipo rispetto a quella evidenziata in dichiarazione. Già in passato, e con riferimento alla possibilità di accertamento possibile sulla base delle precedenti disposizioni e dunque sino al 2008, la possibilità di rettificare la posizione del contribuente si fonda sulla manifestazione di spesa finalizzata, ad esempio, alla frequenza di circoli sportivi o all'acquisto di beni di particolare pregio.

È dunque evidente che la base di riferimento per il nuovo accertamento sintetico potrebbe fondarsi, principalmente, su un mix di ipotesi di questo tipo. Fermo restando che, il successivo comma 5 rinvia comunque alla possibilità di effettuare l'accertamento sulla base del contenuto induttivo di alcuni indicatori di capacità contributiva che, in ogni caso, dovrebbero essere differenziati per tipologia di contribuente o di zona.

Una volta costruita la posizione del contribuente va inoltre rammentato come lo scostamento necessario ai fini dell'avvio dell'azione di accertamento è rappresentato da un delta almeno pari al 20%, con il superamento dunque della precedente percentuale di almeno un quarto tra accertabile e dichiarato. Peraltro, tale ipotesi, che deve verificarsi su almeno due periodi di imposta, si riferiva al caso del redditometro puro senza interessare la più ampia categoria degli accertamenti sintetici. In ogni caso, dunque le dichiarazioni relative al periodo di imposta 2009 potranno rappresentare un elemento di valutazione al vaglio dell'amministrazione finanziaria attraverso le quali acquisire, seppure parzialmente, una idea della capacità reddituale del contribuente che ha sostenuto spese per le quali, ad esempio, è comunque garantito un risparmio fiscale.

vota