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Cartellino rosso nelle revisioni coop

del 02/09/2010
di: di Fabrizio G. Poggiani
Cartellino rosso nelle revisioni coop
Dopo l'intervento della legge per lo sviluppo, ecco le attese modifiche al verbale di revisione delle società cooperative con l'inserimento, in calce al medesimo documento, dell'opzione per l'applicazione della nuova sanzione relativa alla sospensione semestrale di ogni attività dell'ente mutualistico, in presenza di gravi irregolarità.

Con apposito decreto del ministero dello sviluppo economico dello scorso 23 giugno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24/08/2010 sono state apportate le necessarie modifiche, previste dalla legge 23/07/2009 n. 99 (c.d. «Legge sviluppo»), al verbale di revisione delle società cooperative, con operatività decorrente dalla medesima data di pubblicazione, da utilizzarsi per le attività di revisione (o ispezione) dell'ente, di ispezione straordinaria e di vigilanza delle banche di credito cooperativo.

L'aggiornamento della modulistica, come anticipato, si è reso necessario in dipendenza delle novità introdotte, in particolare, dall'articolo 10 della legge n. 99 del 2010, con specifico riferimento al regime sanzionatorio, dopo l'introduzione della sospensione semestrale di ogni nuova attività dell'ente, da intendersi come «… divieto di assumere nuove eventuali obbligazioni contrattuali».

Il regime sanzionatorio citato che rappresenta, insieme all'effetto costitutivo dell'iscrizione all'albo specifico, una delle maggiori novità introdotte dalla legge sviluppo, viene previsto nei casi di omissione della comunicazione informatica dei dati di bilancio, di mancata comunicazione della perdita o di ripristino della mutualità e di non ottemperanza alla diffida emessa in sede di controllo dall'autorità vigilante.

Sul tema, il ministero competente era già intervenuto con uno specifico documento di prassi (c.m. n. 5427 del 16/10/2009, pubblicata nella G.U. 6/11/2009 n. 259), fornendo le prime indicazioni confermando, soprattutto, che nelle more delle modifiche in commento, il revisore o l'ispettore, oltre all'inserimento dei provvedimenti disciplinari a carico dell'ente mutualistico, avrebbe dovuto integrare manualmente la diffida, inserendo una particolare dicitura, in ossequio alle disposizioni contenute nell'art. 5-bis, d.lgs. n. 20/2002, così come integrato dalla legge n. 99 del 2009.

Tale dicitura, da inserire a mano nel verbale a cura del revisore o dell'ispettore fino alla modifica del verbale, è stata introdotta tra le diverse tipologie di diffida già presenti nel verbale di revisione dal decreto in commento, in modo speculare a quella suggerita nel documento di prassi citato; di conseguenza, se la cooperativa non ottempera a quanto stabilito nella diffida, il revisore (o ispettore) potrà proporre la sospensione semestrale di ogni attività, di cui all'art. 10, della legge n. 99 del 2010.

È opportuno ricordare, peraltro, che la circolare ministeriale ha precisato che in tutti i casi in cui l'amministrazione competente procede a comminare la relativa sanzione, da annotare presso il registro delle imprese, alla scadenza del periodo semestrale per le nuove attività, il legale rappresentante della cooperativa sanzionata dovrà produrre una dichiarazione ad hoc, nella forma di «atto notorio», redatto nel rispetto delle disposizioni di cui al dpr n. 445 del 2000 e attestante l'avvenuto adempimento.

Per quanto concerne gli effetti derivanti dall'applicazione delle disposizioni del decreto in commento, l'articolo 5 dispone che le stesse decorrono dalla data di pubblicazione del medesimo decreto ovvero dallo scorso 24 agosto.

Sul punto, inoltre, è stato evidenziato che, per quanto concerne le modifiche alla disciplina della vigilanza delle cooperative, le stesse dovrebbero entrare in vigore all'inizio di ogni biennio di revisione e non nel corso di un'attività ispettiva onde evitare ulteriori complicazioni, ma ci sembra che detta preoccupazione sia del tutto fuori luogo in quanto si tratta essenzialmente dell'introduzione di tipologie di diffida nel verbale di revisione che dovevano essere già utilizzate a decorrere dall'entrata in vigore della legge n. 99 del 2010, come indicato al punto 5) della circolare richiamata, a chiarimento del comma 12, dell'art. 10 della legge citata.

Si ricorda, infine, il rischio diffida nel caso in cui la cooperativa, a decorrere dal 31 dicembre dell'anno successivo, ometta o ritardi l'invio annuale dei dati e delle notizie di bilancio o relative alla perdita della mutualità; in tal caso, la direzione generale del ministero competente potrà inoltrare una diffida ad adempiere entro i 30 giorni successivi dalla notifica, specificando le sanzioni applicabili, compresa l'ulteriore e nuova sanzione della sospensione di ogni attività esercitabile dall'ente mutualistico. In tal caso, la direzione generale si riserva («…ove ne ricorra la necessità…») di segnalare all'amministrazione finanziaria l'avvenuta perdita della mutualità dell'ente, che comporta l'inevitabile disapplicazione della maggior parte delle agevolazioni di natura tributaria previste per tali cooperative.

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