Consulenza o Preventivo Gratuito

La Germania tassa pure i voli di linea

del 02/09/2010
di: di Gabriele Frontoni
La Germania tassa pure i voli di linea
Via libera da parte del governo tedesco al piano di austerità da 80 miliardi di euro messo a punto dalla Germania per abbattere il deficit pubblico di qui al 2014. Il consiglio del ministri ha varato ieri i disegni di legge di accompagnamento al piano di austerity, inclusi quelli relativi ai tagli al welfare e all'introduzione di una tassa sui voli di linea compresa tra 8 e 45 euro a seconda della distanza percorsa. La nuova imposta era stata annunciata dal cancelliere tedesco, Angela Merkel, nel corso della presentazione del maxi-piano di austerity avvenuto nel mese di giugno. Il ddl in questione prevede una tassa di 8 euro da applicare a tutti i voli interni e alle tratte europee a corta distanza. Un balzello di 25 euro andrà invece a pesare sui collegamenti a media distanza, mentre per le tratte a lunga distanza, come i voli intercontinentali, si dovrà mettere in conto un aggravio di spesa di 45 euro per ogni passeggero. Secondo quanto stabilito dall'esecutivo, la nuova misura entrerà in vigore il primo gennaio del 2011 e consentirà al governo tedesco di portare nelle casse dello Stato un flusso di casa pari a un miliardo di euro all'anno. Novità in vista anche sul fronte energetico. In particolare per l'energia atomica. Il Gabinetto di Berlino ha concordato che la prevista tassa sull'energia nucleare garantirà un gettito di 2,3 miliardi di euro all'anno a partire dal 2011, rinviando tuttavia l'approvazione del relativo decreto alla seduta del 28 settembre prossimo. Secondo il fronte del “no” all'introduzione di una tassa sul nucleare, capeggiato da colossi del calibro di E.On, Rwe, Vattenfall Europe e EnBW Energue, la misura del governo porterebbe a un aumento a macchia di leopardo dei costi energetici all'interno del Paese e si tradurrebbe in un'accelerazione all'uscita forzata della Germania dal nucleare. «Il piano di austerità messo a punto dal Paese per ridurre il deficit non si tocca, anche se l'economia ha imboccato la strada della crescita», ha ribadito ieri il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, al termine del consiglio dei ministri. «E' stato sempre chiaro. Il corso del governo rimane invariato», ha aggiunto il numero uno delle Finanze confermando che gli elevati deficit legati alla crisi economica e finanziaria dovranno necessariamente essere ridotti. Soprattutto in un momento in cui regna una crescente incertezza trasversale tra tutte le classi sociali della popolazione.
vota