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Intanto i tributaristi studiano la mobilitazione

del 01/09/2010
di: Gabriele Ventura
Intanto i tributaristi studiano la mobilitazione
Associazioni pronte a mobilitarsi contro lo stallo della direttiva qualifiche. E in particolare dei decreti di accreditamento per sedere ai futuri tavoli europei sulle professioni, bloccati in via Arenula (si veda ItaliaOggi di ieri). Dopo l'annuncio del ricorso alle vie legali contro il ministero della giustizia da parte della Lapet, infatti, anche le altre associazioni di tributaristi si stanno organizzando in caso di ulteriori ritardi. L'Ancit, se entro fine anno non saranno pubblicati i decreti, avvierà un procedimento di inottemperanza nei confronti del ministero. L'Int invierà a breve invece una lettera con richiesta di chiarimenti in via ufficiale agli uffici ministeriali. Mentre il vicecoordinatore del Colap, Arvedo Marinelli (Ancot), già a fine luglio aveva inviato una lettera per sollecitare il ministero della giustizia «affinché, senza ulteriore ritardo provveda all'iscrizione dell'Ancot nel registro delle associazioni previsto dal dlgs n. 206/07». Ma i senz'albo, preso atto della situazione politica e del fatto che il percorso per il riconoscimento è sempre più nel pantano, stanno percorrendo altre vie. A partire da Assoprofessioni, che, attraverso il protocollo d'intesa siglato con Uni (Ente nazionale italiano di unificazione), ha già avviato l'iter per il bollino blu delle associazioni iscritte.

«Il problema legato alla direttiva qualifiche», spiega il presidente Giorgio Berloffa, «ci fa dimenticare che è ancora in giacenza alla camera il percorso per il riconoscimento delle non regolamentate. E, secondo quanto mi risulta, entro questa legislatura non sarà sbloccato. A mio parere, quindi, le associazioni non devono disperdere le forze sulle qualifiche, perché si tratta di un semplice e banale elenco, non di un riconoscimento». «Siamo chiaramente contrariati nei confronti del ministero della giustizia», continua Berloffa, «ma bisogna concentrarsi sulle battaglie più importanti. Per esempio, il 14 settembre Uni inizierà un percorso con Assoprofessioni per normare le professioni non regolamentate. Nel giro di un anno contiamo di avere già le prime norme a livello nazionale, per poi puntare all'Europa». Anche secondo il vicecoordinatore del Colap, Riccardo Alemanno (Int), la direttiva qualifiche non è l'obiettivo primario delle associazioni. «Mi preoccupa semmai», afferma, «che più passa il tempo più le associazioni perdono il loro scopo: aumentare sempre di più le garanzie verso l'utenza e la preparazione professionale degli iscritti. Certo, si sta palesando una forte discriminazione nei confronti dei soggetti che hanno deciso di riunirsi in associazioni e che non possono far sentire la loro voce a livello europeo. Questo è molto grave e, in veste di presidente dell'Int, sto preparando una lettera di chiarimenti rivolta agli uffici ministeriali». Sulla stessa linea l'Ancit. «L'attuale stallo è inspiegabile dal punto di vista normativo», dice il presidente Luigi Pessina, «i decreti dovrebbero già essere stati pubblicati. Può darsi che gli ordini stiano facendo lobby dato che il Tar ha dato loro torto. Non si tratta comunque dell'obiettivo primario delle associazioni, ma di un piccolo passo avanti. Detto questo, se entro fine anno i decreti non verranno pubblicati avvieremo un procedimento per inottemperanza nei confronti del ministero».

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