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Centomila imprese in un giorno

del 28/08/2010
di: di Daniele Cirioli
Centomila imprese in un giorno
Un milione di pratiche in quattro mesi. È il primo bilancio della comunicazione unica d'impresa (in sigla ComUnica) in vigore dal 1° aprile, che consente con un unico adempimento di assolvere a quattro diverse denunce al registro imprese, all'Agenzia delle entrate, a Inps e a Inail. Un milione di pratiche trasmesse via internet, con benefici della riduzione di tempo e fila agli sportelli soprattutto a professionisti (54%), inclusi i notai. Oltre 100 mila le imprese nate «in un giorno»; 27 mila quelle che hanno chiuso bottega e circa 625 mila le variazioni. A stendere il primo bilancio di ComUnica è l'Unioncamere, in un comunicato diffuso ieri.

Dopo vari tentativi, la comunicazione unica per la nascita d'impresa è entrata a regime dal 1° aprile. Un nuovo sistema e una nuova disciplina che hanno previsto la semplificazione degli adempimenti, consentendo di assolvere mediante un'unica soluzione informatica quattro dichiarazioni inerenti alla gestione (avvio, variazioni e cessazione) di un'attività d'impresa.

Positivo il primo bilancio, relativo ai primi quattro mesi dell'entrata a regime (dal 1° ottobre 2009 fino al 31 marzo, invece, ComUnica ha funzionato in modalità sperimentale). Positivo soprattutto in termini di risparmio di tempo e di fila presso gli sportelli pubblici. Unioncamere, infatti, spiega che gli invii telematici arrivano al ritmo di 8 mila al giorno, sabati e domeniche incluse, quindi più di 5 al minuto. In quattro mesi, le pratiche hanno raggiunto quasi la quota di un milione. Riguardano le richieste d'iscrizione, modifica o cancellazione che le imprese e i loro intermediari (commercialisti e altri professionisti d'impresa, notai, associazioni di categoria) hanno inviato tra aprile e luglio alle camere di commercio tramite ComUnica.

La comunicazione unica ha accompagnato la nascita virtuale di 182.581 imprese, nel 57% dei casi (oltre 103 mila) immediatamente operative. Altre 624.677 pratiche sono state inviate per comunicare una qualche variazione dello stato dell'impresa. Di queste, oltre alle camere di commercio cui la pratica va necessariamente inviata, l'agenzia delle entrate ha ricevuto 293.601 comunicazioni, l'Inps quasi 189 mila, l'Inail oltre 41 mila. A utilizzare maggiormente ComUnica sono state le società (hanno inviato il 67,4% di tutte le pratiche giunte agli sportelli virtuali delle camere di commercio). Gli utenti più attivi sono stati i professionisti, evidentemente incaricati dalle imprese (commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro e gli altri professionisti autorizzati) che hanno cliccato quasi 277 mila volte sul mouse per spedire il fascicolo elettronico (29,2% dei casi), seguiti dai notai (234 mila click), pur sempre professionisti, pari al 24,8% di tutte le pratiche del periodo.

Soddisfatto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello: «È un esempio di pubblica amministrazione che sa semplificare, che innova e che si dimostra più efficiente e meno costosa».

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