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Autunno caldo per la previdenza

del 28/08/2010
di: di Ignazio Marino
Autunno caldo per la previdenza
Un autunno caldo per le casse autonome di previdenza dei professionisti. Si parte già agli inizi di settembre con l'incontro fra Adepp (l'associazione che rappresenta il comparto) e governo per discutere i dettagli della partecipazione degli enti al progetto di costruzione di 20 mila alloggi in edilizia convenzionata. E si finisce, almeno per il 2010, con la presentazione dei nuovi bilanci attuariali sulla sostenibilità trentennale. In mezzo diversi importanti appuntamenti, come il passaggio definitivo al senato della Pdl Lo Presti che innalza fino al 5% il contributo integrativo a carico del committente sulle prestazioni professionali. Ma anche la nota dolente sui danni della crisi finanziaria ai risparmi degli iscritti.

Housing sociale. È la prima scadenza in agenda del presidente dell'Adepp, Andrea Camporese. È fissato per l'8 settembre l'incontro con i ministri dell'economia, Giulio Tremonti, del lavoro, Maurizio Sacconi, e delle infrastrutture, Altero Matteoli. Gli esponenti dell'esecutivo dovrebbero rendere noti i dettagli del progetto di costruzione di 20 mila alloggi in edilizia convenzionata e raccogliere le adesioni delle casse circa la partecipazione con una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 milioni di euro. Ad ogni modo la legge 122/2010 ha creato diversi malumori nei consigli di amministrazione degli istituti previdenziali. E l'adesione al progetto del governo è tutt'altro che scontata.

Vincoli sul patrimonio. Sono arrivati con la citata legge 122/2010, ovvero con le misure ideate dal ministro Tremonti per contenere la spesa delle amministrazioni statali. Le casse inizialmente erano state individuate come destinatarie dei tagli in quanto inserite nell'elenco delle pubbliche amministrazioni stilato ogni anno dall'Istat. E ne sono uscite in extremis, dopo un'incisiva campagna dell'Adepp per far comprendere che il comparto non contribuisce alla formazione del bilancio consolidato dello stato. Tuttavia il comma 15 bis dell'articolo 8 ha inserito nell'ordinamento un principio che non è piaciuto: l'autorizzazione preventiva da parte dei ministeri vigilanti tutte le volte che si deve vendere o acquistare un immobile. Ministero del lavoro e dell'economia d'accordo con le casse dovranno trovare alla ripresa dei lavori una soluzione per snellire le procedure. La Manovra tuttavia blocca anche il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti delle casse. In questo caso la soluzione sembra essere già stata individuata con una circolare interpretativa del ministero del lavoro per l'esclusione

Contributo integrativo al 5%. Dopo l'approvazione all'unanimità alla camera della Pdl 1524 a maggio, a settembre la riforma Lo Presti approda al senato. La legge permetterà di aumentare il contributo integrativo (quello a carico del committente) fino al 5% e di poterlo destinare al miglioramento degli importi delle prestazioni pensionistiche degli iscritti agli ordini. Grande soddisfazione da più parti per il risultato della votazione. A Montecitorio, però, ci sono altri due provvedimenti di sistema. Sono all'esame della commissione lavoro il restyling delle «Disposizioni concernenti la disciplina degli enti gestori di forme di previdenza e assistenza» (A.C. 2715 Damiano) e la proposta di una super-cassa con tante gestioni quante sono le professioni (A.C. 3522 Di Biagio)

Over 65. Dopo oltre un anno, la questione degli over 65 va verso una soluzione pacifica. Per i professionisti iscritti a un ordine professionale che hanno continuato a lavorare e prodotto dei redditi dopo l'età pensionabile, infatti, si apre la possibilità di versare alla propria cassa i contributi rivendicati dalla gestione separata dell'Inps. Il ministero del lavoro, che insieme all'Inps ha avviato un confronto con i presidenti degli enti di previdenza autonomi, dovrebbe definire nelle prossime settimane una circolare con le istruzioni agli enti previdenziali.

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