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La conciliazione ai professionisti

del 27/08/2010
di: Pagina a cura di Gabriele Ventura
La conciliazione ai professionisti
Professioni in campo per la conciliazione. Da settembre, infatti, partiranno definitivamente le primissime iniziative degli ordini del comparto economico - giuridico - contabile: linee guida agli ordini locali per la costituzione di organismi di conciliazione e formazione dei professionisti specializzati nella mediazione civile. Obiettivo: farsi trovare pronti all'appuntamento di marzo 2011, quando lo strumento della conciliazione diventerà obbligatorio per legge (dlgs 28/2010).

Se da un lato il Consiglio nazionale forense, e tutta l'avvocatura in generale, mantiene una posizione di criticità nei confronti della normativa, dall'altro sta comunque tenendo un contatto diretto con gli ordini locali per dare istruzioni sulla redazione dei regolamenti degli organismi di conciliazione. Questo perché la categoria vuole ritagliarsi un ruolo centrale nel nuovo sistema. Da ultimo, il Cnf e la Scuola superiore dell'avvocatura si sono rivolti a 1.600 avvocati nel corso di un convegno che si è svolto a inizio luglio. In particolare una commissione ad hoc del Cnf, ha fornito alcune indicazioni pratiche ai presidenti provinciali per la redazione dei regolamenti degli organismi di conciliazione, «che potranno essere formulati con una certa autonomia». Il Cnf ha già predisposto, inoltre, un regolamento tipo che verrà reso pubblico non appena il ministero pubblicherà i decreti ministeriali di attuazione. E ha invitato gli ordini locali a non aspettare i dm ma a istituire sin da subito l'organismo (attualmente sono 70 di cui dieci costituiti da ordini forensi). Da settembre, poi, Cnf e Scuola saranno presenti sul territorio con i corsi di formazione.

Passando in casa dei commercialisti, a inizio luglio è stata creata una camera di conciliazione nazionale ad hoc e una parallela formazione di professionisti specializzati in materia. L'annuncio, con tanto di istruzioni d'uso per gli ordini territoriali, è stato ufficializzato in occasione dell'ultima assemblea dei presidenti provinciali (si veda ItaliaOggi dell'8 luglio scorso). Tre, in particolare, gli interventi previsti: organismo di conciliazione, formazione e comunicazione. Per quanto riguarda l'organismo, sarà costituito, sotto forma di fondazione, presso lo stesso Consiglio nazionale previo accreditamento del ministero della giustizia. Potranno aderire tutti gli ordini locali. Il Cndcec fornirà le linee guida generali, che verranno gestite sul territorio attraverso la nomina dei conciliatori locali. Per quanto riguarda la formazione (si veda altro articolo), entro marzo 2011 dovranno infatti essere formati 5 mila professionisti. In ultimo, il Consiglio nazionale sta mettendo in atto una campagna di comunicazione sulla cultura della conciliazione.

Infine i consulenti del lavoro. Che oltre a un'intesa con Corte arbitrale europea (si veda altro articolo in pagina) impegnerà la propria Scuola di alta formazione per i consulenti del lavoro interessati alla mediazione. Il corso per la mediazione civile e commerciale è diviso in quattro moduli per un totale di 40 ore e un costo di 750 euro. Le lezioni prenderanno il via il 1° ottobre e si concluderanno il 13 novembre.

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