Niente più deduzioni degli interessi negativi sui mutui per i cittadini francesi. Il ministro delle finanze di Parigi, Christine Lagarde, ha annunciato la volontà del governo di sostituire questo sistema con un nuovo strumento che prevede una deduzione unica a partire dal 2011 per tutti i francesi che volessero acquistare un'abitazione. Il nuovo strumento, denominato «universal zero rate» dovrebbe favorire le classi meno abbienti della popolazione e potrà essere utilizzato soltanto dagli acquirenti della prima casa. La decisione dell'esecutivo è volta a rimpiazzare il sistema attuale, divenuto troppo oneroso per le casse del governo. In base ai calcoli dell'Eliseo, infatti, il sostegno al pagamento dei mutui pesa oggi sulle casse dello stato francese per 2,8 miliardi di euro ogni anno. Entro settembre, inoltre, verrà deciso un possibile aumento dell'Iva agevolata per le ristrutturazioni, attualmente al 5,5%.
La Cina apre il mercato dell'oro. La Banca centrale di Pechino ha pubblicato una guida per annunciare nuove misure volte a liberalizzare il business del metallo prezioso nel paese. L'Istituto centrale ha assicurato che l'apertura del mercato sarà graduale attraverso l'aumento del numero di banche commerciali a cui sarà concesso di importare o esportare il metallo giallo; rilassamento delle restrizioni allo scambio dell'oro con i paesi stranieri; concessione agli istituti di credito di detenere posizioni in oro al di fuori dei confini nazionali; e sviluppo della borsa dell'oro di Shanghai.
Gli investigatori di Scotland Yard hanno sventato una maxitruffa su internet perpetrata attraverso il furto di dati di carte di credito e conti bancari, che ha compromesso fino a questo momento la sicurezza di 20 mila conti correnti di cittadini britannici. L'inchiesta ha portato all'arresto, tra Londra e l'Irlanda, di cinque persone che si apprestavano a mettere le mani su un bottino superiore ai 4 milioni di sterline. Fino a questo momento, la gang di malavitosi era riuscita a impadronirsi soltanto di 358 mila sterline. La frode era molto semplice. I cinque avevano sviluppato finti siti internet di banche e istituzioni finanziarie che assomigliavano in tutto e per tutto a quelli originali. E così, diverse migliaia di ingenui risparmiatori sono caduti nella rete, inserendo online i dati del proprio conto corrente o della propria carta di credito, finiti poi nelle mani dei ladri.
Gabriele Frontoni
