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Lo scudo innesca l'antiriciclaggio

del 06/08/2010
di: di Cristina Bartelli
Lo scudo innesca l'antiriciclaggio
Lo scudo fiscale innesca il filtro antiriciclaggio. Sono, infatti, 250 le segnalazioni arrivate all'Unità di informazione finanziaria (Uif) durante le operazioni di rimpatrio dei capitali all'estero. Nelle precedenti edizioni dello scudo (2001 e 2003) erano state complessivamente 98. Un segnale questo di maggiore sensibilità degli operatori rispetto al passato, perché anche se esistevano obblighi antiriciclaggio differenti rispetto alla normativa attuale, le spie di sensibilità sulle operazioni sospette non sono mutate. L'andamento poi delle segnalazioni delle operazioni sospette verso l'Unità di informazione finanziaria evidenzia anche per il 2009 il trend di un aumento del numero degli invii di oltre 6400 rispetto al 2008. Sono infatti 21066 le segnalazioni pervenute. Ma allo stesso tempo l'Uif ha emesso 4024 provvedimenti di archiviazioni e 14 provvedimenti di sospensione su operazioni con valore complessivo a 29 mln di euro. Sul fronte soggetti obbligati alle segnalazioni dal mondo dei professionisti sono arrivate all'Uif, nel corso del 2009, 136 segnalazioni. Un dato in flessione rispetto al 2008, quando le Sos trasmesse furono 173. Sono questi alcuni degli elementi su cui, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, l'amministrazione finanziaria, il ministero della giustizia e l'Uif stanno lavorando per la predisposizione della relazione annuale sull'attività dell'antiriciclaggio.

Scudo e segnalazioni di operazioni sospette. Gli intermediari hanno segnalato 250 volte all'Uif, nell'ambito dello scudo fiscale, delle operazioni che a loro giudizio presentavano delle anomalie con la normativa antiriciclaggio. Il 20% delle segnalazioni ha riguardato operazioni non eseguite per volere del cliente, che le aveva preannunciate o per volere dello stesso intermediario che si è rifiutato di compierle. L'importo di queste operazioni è stato pari a circa 1,8 mln di euro e alcune hanno avuto come oggetto il rimpatrio di quote societarie. La relazione pericolosa con l'antiriciclaggio di alcune operazioni di scudo sono state rilevate solo da intermediari finanziari, nessun professionista, fanno notare dall'Uif ha inviato informazioni qualificate. Le 250 operazioni di scudo a rischio riciclaggio sono riconducibili a circa 300 soggetti diversi, e metà di questi ultimi non sono clienti degli intermediari segnalanti. L'anomalia, messa in luce dai tecnici Uif, è che chi ha fatto l'operazione non è cliente dell'intermediario a cui l'ha richiesta. E sul punto arriva una bacchettata dall'unità di informazione finanziaria. La procedura corretta infatti dovrebbe essere l'astensione dell'intermediario mentre invece alcuni intermediari decidono comunque di instaurare il rapporto con il richiedente e successivamente inoltrare la segnalazione all'Uif.

Trend delle segnalazioni di operazioni sospette. Sos a quota 21.066, di cui 20660 per sospetto riciclaggio, 406 per sospetto finanziamento del terrorismo, con un incremento, rispetto all'anno precedente di oltre 6.400 unità. Il dato segna l'ascesa del flusso delle segnalazioni a cui corrisponde anche un aumento delle segnalazioni trasmesse agli organi informativi. E se da un lato l'incremento delle segnalazioni aumento il patrimonio informativo Uif, dall'altro lato evidenzia spesso che si tratta di una semplice anomalia e non un approfondito processo di valutazione. Dall'Uif infatti mettono in rilievo che il numero di segnalazioni archiviato è pari a 4.024, nel 2008 erano state 1.002 . Di rilievo anche il numero di segnalazioni sospese direttamente dall'Uif 14 per un valore complessivo di 29 milioni di euro, nel 2008 sono state 27 per un valore di 10 milioni di euro. Sul fronte dei soggetti che fanno la segnalazioni, resta come fanalino di coda il settore dei professionisti. 136 quelle arrivate dal mondo delle professioni, in calo rispetto al 2008. I notai restano ancora i primi per categoria professionale impegnata all'invio delle Sos, con 69 comunicazioni mentre nel 2008 erano 103. Poche quelle che arrivano dai commercialisti, 28, sette dai revisori contabili e due dalle società di revisione. Per quanto riguarda gli intermediari si segnala in particolare operazioni che hanno a che fare con i bonifici nazionali 18,4% rispetto al 12,8% del 2008, e operazioni di money transfer, 11,4% rispetto al 6,1% del precedente anno. Anche se in calo al primo posto resta il prelevamento di contanti, 22,7%, mentre nel 2008 era al 24,6%. Tra gli intermediari finanziari boom di segnalazioni per le società fiduciarie, il 15,1% rispetto all'8,7% e delle poste, 18,4% rispetto all'11,5%. Le banche sono sempre al primo posto con il 65% ma in calo rispetto al valore del 2008, con il 78,5%.

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